Cisco “Dal vivo Volume Due”: Nel mezzo della tempesta – la recensione

ciscoMesdames et messieurs, tra strilloni afoni e uomini forzuti esce oggi, 15 aprile, la nuova opera dello strabiliante Stefano “Cisco” Bellotti, anima e passato prossimo dei Modena City Ramblers, e l’atmosfera è surreale come prima della tempesta. La belle epoque sta per finire, e sono tutti ad aspettare il profetico avvenimento, che poi nessuno sa cos’è. Nel frattempo chi può corre ai ripari, alcuni gongolano pensando ai profitti, i poeti e i cantori urlano dai palchi e dalle piazze annunciando il presagio, blaterando di leggi e vecchi combattenti.
“Le strade piangono anime nere, sulle pagine dei giornali hanno già i titoli pronti”, la bella epoca di Cisco si chiama duemila e tredici, e ha un’anima contorta di rabbia e di speranza.
Novanta minuti di musica alla sua maniera, tra carica poetica e politica , fanno il verso ad una società in decomposizione culturale, riservando un trattamento speciale e ironico ad una sinistra senza contenuti, che ha esalato gli ultimi respiri mangiando all’osteria del contadino, e adesso è troppo sazia per la rivoluzione. “Cisco dal vivo Volume due” propone due inediti, “Dopo la tempesta”, piccola e intima epopea, e “La rivoluzione”, satira del partito che non c’è, più diciassette altri pezzi live, tra i quali alcuni storici dei MCR (“Quarant’anni”, “Un giorno di pioggia”, “Una perfecta excusa”), e altri accompagnati da musicisti come Massimo Bubola, Bandabardò, Ginevra di Marco. Un disco volutamente autoprodotto, perché nato con l’idea che se è vero che il mercato discografico è in crisi, allora l’unica è che siano i musicisti a darsi da fare per promuovere se stessi.
Il progetto non ha alcuna voglia di uscire dal seminato cantautorale, e piuttosto aspira ad essere strumento di riflessione e ribellione, intima e insieme condivisa: “La radio chiama il mercante grida, il giornalista raccoglie menzogne, il mio amore sorride in silenzio conosce il vero conosce le cose”. Cisco non butta giù a caso parole musicate, ma con chiarezza comunica la sua idea di futuro al tempo del caos. E per scongiurare la tempesta invita a riprendersi la capacità di sentire. Quella stessa che saprà esprimere nei prossimi live di piazza, dalla settimana del venticinque aprile (non a caso questa data, crediamo noi!), e giù fino a settembre. Buon concerto!

LE PROSSIME DATE DI CISCO:
20 APRILE, NOVELLARA (RE), AL BOTTEGONE DELLA CLEM
21 APRILE, CARPI (MO), FESTA DI LIBERAZIONE
25 APRILE, IMOLA (BO), FESTA DELLA LIBERAZIONE IN PIAZZA
28 APRILE, MESTRE, FESTIVAL SCARPE ROTTE
25 MAGGIO, SAN GIOVANNI D’ASSO, SIENA