Brother & Bones: presentano l’atteso album d’esordio – la recensione

blother and bonesTra le realtà emergenti più interessanti della scena alternative rock britannica, i Brother & Bones presentano l’atteso album d’esordio Brother & Bones, uscito il 28 agosto e registrato nei prestigiosi East West Studios di Los Angeles.

di Elena Giosmin

La Cornovaglia, con le sue coste scoscese e il suo mare burrascoso, sembra la terra perfetta per band e cantautori folk rock: da Ben Howard e James Morrison a Seth Lakeman, anche i Brother & Bones si incuneano in quella corrente musicale con stile e aggressiva grazia.

Nel 2014 avevo recensito il loro EP, To be Alive: ora i Brother & Bones sono tornati con un album di inediti e il singolo di lancio, corredato da un bellissimo video, Omaha.
Per chi, come la sottoscritta, si aspettava un album in linea col singolo di lancio dell’EP, quindi un folk rock alla Mumford & Sons prima maniera, questo disco è un diretto alla mascella. Le sonorità acustiche lasciano spazio a un suono più ruvido, sporco. Distorsioni evidenti, anima d’inchiostro in alcuni brani, la dolcezza del folk rock in poche, preziose tracce. La voce di Rich Thomas è sicura, potente e velata di tristezza.

L’album si apre con la cattivissima Kerosene (mai titolo fu più azzeccato): folk-rock spinto da ritmiche pressanti e chitarre elettriche che abbracciano il cantato di forte impatto emotivo.

Segue To Be Alive, il singolo di lancio del gruppo nel 2014, legato a un sound più folk e acustico, melodico nella strofa, con un crescendo sul ritornello che si apre prepotentemente.brother-bones

Omaha è l’unione delle due amine dei 5 Cornish boys: la chitarra acustica affiancata e inglobata da quella elettrica; la gran cassa, essenziale nel suo cadenzato continuum ritmico, si amalgama con la voce di Thomas.
Notevoli Save Your Prayers, di un amareggiato intimismo e Back to Shore, dall’arrangiamento minimalista che segue un ritmo vocale serrato ed essenziale.

Chi li ha visti dal vivo, parla di concerti indimenticabili, a prescindere si tratti di pub o stadi. Negli ultimi anni i Brother & Bones sono stati scelti per aprire i concerti di artisti del calibro di Ben HowardBastillePaolo Nutini e Feeder, ed hanno attraversato il Regno Unito e l’Europa con una serie di esibizioni da headliner, supportati da The Temperance e The Boxer Rebellion.

Riecheggiano nei suoni i Kings of LeonPearl Jam e Seth Lakeman nel timbro vocale di Rich Thomas.
La particolarità di questa band però, è di  riuscire ad assorbire il meglio dei vari stili della loro terra e rielaborarli con spirito punk rock, mischiandolo alla tradizione tipica del folk britannico e condendo il tutto con una profonda e malinconica rabbia musicale.

A FINE OTTOBRE BROTHER & BONES PRESENTERANNO L’ALBUM DAL VIVO IN ITALIA CON DUE CONCERTI:

Giovedì 29 ottobre – MILANO – CIRCOLO ARCI BIKO

Venerdì 30 ottobre – TORINO – SPAZIO 211