Bill Callahan: Dream River – La recensione

bill callahan dream-riverDream River è il quarto album pubblicato sotto il nome di Bill Callahan, uscito per Drag City 2013. Bill Callahan, come nelle precedenti uscite, con Dream River esplora ulteriormente un paesaggio ed immaginario  introverso. Non è un luogo allegro quello che viene presentato, panorami malinconici ed inquietanti. Ma c’e spazio ad una leggera ironia.  Dream River, suona in maniera country-rock, dal sound calmo e pacato. A volte un flauto sfida il silenzio, una chitarra elettrica lo squarcia, il silenzio. Accordi di chitarra inquietanti e flauti inquietanti accompagnano l’ascolto e le parole di Bill Callahan. La prima cosa che si nota è che Bill Callahan non ha fretta.  In ” The Sing ” , la ballata che apre questo nuovo album stanco, le parole sono come nuvole passeggere in un giorno di calma.  ” Bere … durante il sonno … stranieri … senza saperlo … mi tengono compagnia . ” poi ” le uniche parole che ho detto oggi e Grazie e Birra”.  Callahan ci porta lontano dalle rotte ordinarie del songwriting. Fin dai suoi esordi, già sotto il nome di Smog, è stato sempre affascinato dal mondo e dalla natura in particolare. Spesso utilizzata come provocazione, un richiamo alla pochezza della vita umana.  Ed anche in questo lavoro la natura, le sue stagioni e le provocazioni  vengono rappresentati nelle parole e nei suoni, come in Spring “La primavera sembra un male ultimamente ” e “la chiamano primavera , ma le cose stanno morendo “. La voce di Bill Callahan in Dream River chiede la nostra attenzione, sempre baritona, ma con cambiamenti di tono, come per far risaltare  quel preciso passaggio. A volte come un borbottio, sussurra la sua particolare poesia. L’approccio di Callahan in questo lavoro, è sempre minimalista, ma è una moltitudinepoetico e spiritoso , inquietante e stranamente commovente.

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http://www.dragcity.com/products/dream-river