Baby Dee and Little Annie: “State of Grace”

tar033pakTra le date del tour mondiale che Baby Dee and Little Annie stanno portando avanti dallo scorso marzo spunta appena da qualche giorno “TBA Milano 8 Maggio 2013”. Per il momento non sappiamo altro, ma se le due artiste confermassero la presenza in zona sarebbe un evento che vi consigliamo di perdere solo per causa di forza maggiore. Oltre alla recensione dell’ultimo lavoro “State of Grace”, vi proponiamo in coda il pezzo title track dell’album. Giudicate voi.
La grazia della minuta Annie non appartiene alle anime ordinate e sante perché si vede appena sotto ai vestiti sporchi della polvere notturna nelle vie di New York. La voce roca e maledettamente disperata della minuta Annie scava i pensieri fino alla carne, e la grazia è il termine di un viaggio dentro nel momento esatto in cui quelli, diventati senso, tornano finalmente a fluire, calmi. Le dita paffute al pianoforte di Baby Dee sono i passi al buio della Germania espressionista degli anni trenta, dove la Repubblica sta per finire e Kurt Weill canta il suo cabaret dell’assurdo e dell’ignoto.

Little Annie e Baby Dee posseggono entrambe l’anima irrequieta e scura degli spiriti in moto perenne, e trasmettono la loro personale idea di arte filtrandola attraverso spartiti che sanno di vaudeville e belle epoque ( “Pain Chech” ) e, attraversando le suggestioni del gigante Tom Waits ( “Angels Gone before”, o “Pilgrim Traveller” ), sfiorano la poetica del contemporaneo Antony and The Johnson ( “State of Grace”). Little Annie, artista poliedrica di New York, negli ottanta calcava le scene del post punk britannico, e si faceva chiamare “Annie Anxiety”. Dopo una prima collaborazione con Crass e Coil si mette a scrivere per la On- U Sound di Adrian Sherwood, e dopo aver pubblicato “Songs from the Coal Mine Canary”, prodotto da Antony and the Johnson, nel 2007 conosce Baby Dee sopra al palco di Marc Almond, a Barcellona. Baby Dee è una trasformista.

Nata in Ohio, ex organista di chiesa poi arpista, pianista, artista di strada, cantante, già membro dei Current 93, ha collaborato tra gli altri con Larsen, Sex Pistols, Will Oldham e lo stesso Antony and the Johnson. Insieme hanno il fascino folle e disperato delle notti di Mulholland Drive, e la suggestione dei romanzi di Burroughs, per via di certi accordi sghembi e alcolici. Alla realizzazione del progetto hanno partecipato artisti come Eric Chenaux, Chris Cundy e Jordan Hunt, ma su tutti spicca il meraviglioso duetto canoro di Little Annie con Bonnie “Prince” Billy, in una delle due versioni della title track.
Buon ascolto…