AHJ, il nuovo EP di Albert Hammond Jr. – la recensione

albert hammond jr.Albert Hammond Jr. è tornato. Dopo circa 5 anni dalla pubblicazione di “¿Cómo Te Llama?”, suo secondo album da solista, il chitarrista degli Strokes ha pubblicato il suo nuovo EP, intitolato semplicemente AHJ (le iniziali del suo nome, N.d.R.). Solo 5 tracce, per circa una quarto d’ora di musica, che però di sicuro piacerà ai fan della “prima ora” degli Strokes. I brani presenti sul disco in questione infatti hanno sonorità molto simili ai primi due album della band newyorkese, ovvero Is this it del 2001 e Room on Fire del 2003. E’ forse questo un ritorno alle origini? Forse sì, dato che AHJ è molto distante dai precedenti EP pubblicati da Albert Hammond Jr., le cui sonorità viravano decisamente più sull’elettronico e sullo sperimentale; in questo caso l’elettronica viene abbandonata per un sound più semplice e pulito. Sembra quasi che i suoi due progetti paralleli si siano scambiati le parti, con gli Strokes sempre più improntati a sonorità elettroniche, mentre invece lui ritorna al sound originale che aveva reso celebre la sua band agli esordi.

AHJ è certamente un buon EP, e brani come St.Justice e Strange Tidings hanno le tutte le credenziali per diventare brani di successo. Che dire, staremo a vedere.

Vi ricordiamo che potrete vedere dal vivo Albert Hammond Jr. per ben tre date in Italia nel prossimo dicembre; ve ne avevamo parlato in questo articolo.

Vi lasciamo al link di Spotify per ascoltare l’album, anche se nel player in questione manca la traccia Carnal Cruise. Buon ascolto!