King Suffy Generator: The fifth State – recensione

King Suffy Generator

The fifth State è il terzo lavoro dei piemontesi King Suffy Generator pubblicato per I Dischi del Minollo/audioglobe, 2013. Ispirato alle opere di Giorgio da Valeggia ed evoluzione del pensiero di Pellizza da Volpedo impresso nella tela di Quarto Stato, The fifth State porta in se un rock strumentale che affonda le radici nelle sonorità degli 70. I King Suffy Generator in questi 30 minuti scarsi mettono a ferro e fuoco i loro strumenti, tirando fuori momenti di rara intensità, a volte bui come in Relieve The Burden e We Used To Talk About Emancipation, a volte pieni di speranza come in Short-Term Vision. Tutto eseguito con impeccabile tecnica. I nostri mettono le mani su suoni già sentiti, che arrivano dal passato, ma che hanno un’aria moderna e non si perdono nei ghirigori che il genere, fatto di questi tempi, offre.  King Suffy Generator è una band che sa suonare e comporre. Una piacevole scoperta per chi ancora non si è affacciato questo mondo inteso ed impetuoso che è il rock-progressive.