Zen Circus al Circolo Magnolia opening AIM – live report e foto

zen circus magnolia appinoZen Circus live a Milano lo scorso 28 febbraio. L’occasione è di quelle imperdibili visto che la band ha annunciato di prendersi una pausa “a tempo indeterminato”!

di Eleonora Montesanti

A scaldare gli animi di un Magnolia gremito di gente ci pensano gli Aim, power trio brianzolo che propone un rock granitico, ben suonato, alla Verdena. Marco Fiorello (voce, chitarra) – Marco Camisasca (basso, cori) – Matteo Camisasca (batteria)

 sono usciti lo scorso 10 febbraio con “Finalmente a casa”, primo disco integralmente in italiano.

Il sound potente e intenso è l’assoluto protagonista del concerto, fino al momento in cui il bassista e il batterista scendono dal palco e, facendosi spazio tra il pubblico, iniziano a suonare in mezzo alla gente, che li accoglie con entusiasmo e curiosità.

Alla fine del live è proiettato il video di Finalmente a casa, brano che da il titolo all’omonimo disco (il quarto in casa Aim).zen circus appino magnolia folla gente rock

Dopo un cambio palco che non ha fatto altro che ricaricare le aspettative del pubblico, ecco apparire gli Zen Circus i quali, sorridenti e carichi come sempre, gridano: “Milano, benvenuta al Circo Zen!”. Si parte con forza e decisione: Gente di merda è il primo di una serie di brani portatori di quell’energia devastatrice che per tutta la durata del concerto rimarrà nell’aria.

Il trio toscano attraversa tutta la carriera discografica, dai più grandi successi (Andate tutti affanculo, L’amorale, Vai vai vai, Canzone contro la natura, Postumia) a canzoni che, a detta loro, non suonavano da molto tempo, quali Fino a spaccarti due o tre denti, L’anarchico e il generale, Vecchi senza esperienza, Atto secondo e una versione ritmata e scioglilingua di Figlio di puttana.

Nel frattempo, sullo sfondo, in base alla canzone che viene suonata, c’è la copertina del disco a cui appartiene. Come a voler ripercorrere le tappe più significative di un percorso che non ha avuto un attimo di discesa, prima di salutarsi fino al 2016.

La prima parte del concerto si conclude con Viva e Canzone di Natale (il povero Abdul è finito nelle grinfie di Scientology) cantate calorosamente da tutti i presenti. La pausa sigaretta (così l’ha chiamata Appino) viene riempita in maniera magistrale da due brillanti rappresentanti di Lercio (un sito web satirico che si inventa delle notizie grottesche e geniali).

Si riprende poi proprio da Il nulla, ultimo singolo targato Zen Circus e motivo portante di questo mini tour di quattro date che ha portato Appino, Ufo e Karim a Torino e Milano, e li farà poi passare da Roma e Firenze (05/03 ROMA MONK, 07/03 FIRENZE FLOG). In questo bis divertente e poderoso, su tutto bisogna segnalare il momento in cui Ufo, microfono in mano e piedi sulla transenna, si mette a cantare Poliisi Pamputtaa Taas (cover dei finlandesi Eppu Normaali).

Tocca poi a Nati per subire il triste compito di porre la parola fine sopra a questo concerto così pazzesco in cui, sia la band sia il suo pubblico, danno veramente tutto. Sarà dura stare senza gli Zen Circus per un anno intero, ma li aspettiamo con impazienza, certi che riusciranno a sorprenderci per l’ennesima volta.

A seguire le foto della serata, a cura di Andrea Bertocchi. Buona visione!


THE ZEN CIRCUS

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AIM

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