Zanne Festival 2015: Day 3 con Four Tet – live report e foto

four tet - camp_claude_01749Terza giornata di Zanne Festival 2015 con: Camp Claude, Peter Kernel, Hookworms e Four Tet

live report di Egle Taccia

foto di Daniele Di Mauro

La tanto attesa terza serata di Zanne Festival, è stata al di sopra delle più rosee aspettative.

Portare l’elettronica a un festival è sempre una scommessa, portare Four Tet in Sicilia per l’unica data italiana è davvero una sfida, vinta, ma purtroppo solo in parte, come scoprirete tra poco.

Iniziamo dalla prima artista ad esibirsi sul palco, alle luci del tramonto. Camp Claude è stata scoperta per caso dagli organizzatori della manifestazione, che rimasti affascinati da un suo brano hanno deciso di portarla in città. La sua esibizione è stata interessante, ma non indimenticabile.

I Peter Kernel, invece, dalla Svizzera, sorprendono tutti. Nessuno si sarebbe mai aspettato che una band di Zanne cominciasse a parlare perfettamente in italiano, ad interagire col pubblico e a scherzare divertendo tutti. La loro musica è eccezionale, la platea era completamente affascinata. Un punk alternativo molto energico, con brani dalla struttura molto interessante. Complimenti agli organizzatori che ci hanno permesso di scoprire questi talenti!

L’energia non si ferma e sul palco sale un’altra band ad alto tasso adrenalinico. Si chiamano Hookworms , nessuno sa i loro nomi, perché sono soliti identificarsi con le iniziali, ma la loro musica vi lascia nome, cognome e numero di telefono. Una botta di energia non di poco conto! Sono riusciti a far ballare, a colpi di noise e punk alternativo, tutti i fan dell’elettronica che erano accorsi ad ascoltare il proprio idolo Four Tet.

È il momento di cambiare genere, della novità, della scommessa elettronica di Zanne. Sul palco compare un allestimento molto particolare e colorato, che potrete ammirare nelle foto scattate da Daniele Di Mauro, e si palesa Luke Abbott. Dopo le prime note una cosa è evidente, questa è la serata delle rivelazioni. Che suono, che architetture! Questo artista non ha davvero nulla da invidiare a Four Tet, che arriva sul palco quasi in sordina, con un avvicendamento immediato, che non ha reso possibile a tanti distratti di rendersi conto del cambio ai comandi. Molti lo attendevano, in quanto rappresenta una delle innovazioni più grandi nel suo ambito. Viene infatti considerato come il precursore della folktronica, avendo portato i suoni techno verso lidi più rilassati, ma non per questo meno interessanti. Purtroppo durante il live qualcosa è andato storto e circa a metà dello show, durato complessivamente un’ora, l’inglese lascia la sua postazione e si dirige a fianco del palco per lamentare una perdita di potenza nel suono. Torna on stage, visibilmente alterato, tenta un confronto abbastanza sarcastico con uno dei tecnici e riprende. C’è delusione tra la folla, molti avevano fatto tanti kilometri per raggiungere Catania e si aspettavano un’esibizione perfetta. Four Tet nonostante l’interruzione non ha però deluso le aspettative. Ha ripreso alla grande dopo questa breve interruzione, facendo ballare tutti con i suoi esperimenti sonori più noti.

Spente le luci del palco, le soprese non finiscono. La serata si conclude con un party a sorpresa organizzato da RedBull. Un silent party! Cuffie, due dj, selezioni musicali a colpi di rock’n’roll vecchio stampo o di house spinta e fare l’alba è inevitabile!

Four Tet

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Peter Kernel

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Camp Claude

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Hookworms

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