The Niro all’Ohibò lo scorso 13 marzo 2015 – live report

The Sound & The Check (vemerdi 13 marzo, Milano @ Ohibò #thenirolive

Una foto pubblicata da @theniro_official in data:

Nuovo appuntamento con il live di The Niro, all’Ohibò lo scorso 13 marzo.

Il pubblico milanese è piuttosto fortunato; The Niro, all’anagrafe Davide Combusti, è sempre generoso con il capoluogo lombardo, non si risparmia in presenze ed  intensità sul palco.

di Joshin Galani

Apre il live  Johnny seguito da In My Memory, e poco dopo un tuffo nelle canzoni degli esordi Liar e About Love and Indifference del primo EP “An Ordinary Man”, doppietta che ci fa uscire spettinati sia per gli arpeggi alla chitarra che per la voce che è forza espressiva e colonna portante di tutto il lavoro artistico di The Niro.

I suoni sono ineccepibili, The Niro è accompagnato da Puccio Panettieri alle batteria e Maurizio Mariani al basso, strepitosi musicisti che tengono ritmi serratissimi e precisi per tutta la durata del concerto.

Tra le scelte dei brani di “1969” ultimo album del 2014, c’è Non Riesco a Muovermi, con quella sua interpretazione che suona come un allarme, un’urgenza. Si alternano pezzi tratti da “Best Wishes” e “The Niro” come: He’s a Pray, The Wrestler,  Just for a bit. Riprende un ritmo incalzante con la voce modulatissima sulla chitarra incisiva.

The Niro sul palco non è di molte parole, tra un brano e l’altro è sorridente, garbato, riservato anche nel ringraziare il pubblico, sussurra i suoi “grazie” quasi attento a non aggiungere con le parole qualcosa in più a quel “Tutto” che esprime sul palco.

Per quanto possa sembrare profondamente immerso, quasi altrove quando canta, in realtà è proprio in quella sua intensità che tocca i presenti, entra in profondità di un qualche angolo nascosto del nostro essere e ci entra in risonanza.

Si ritorna all’ultimo album con L’evoluzione Della Specie ed è come se un moto energetico salisse dai talloni, raggiungesse le spalle e facesse salire la voce in alto e in tutte le direzioni.

C’è spazio anche per Eroe, brano di cui è in uscita il singolo che è anche colonna sonora della serie Sky “24 ore per morire” in onda da gennaio. Ci saluta con Post Atomic Dawn , per poi tornare sul palco con i bis.

Come una fune tra passato e futuro, So Different e un bellissimo regalo che ha voluto donarci, la versione tradotta di Ruggine, non ancora pubblicata. E’ prevista infatti per l’autunno l’uscita dell’album 1969 in inglese.

Il pubblico, saluta emozionato e soddisfatto,  l’essenza che esprime The Niro è sempre un immersione profonda nelle corde dell’anima.