Subsonica “Una nave in una foresta tour”: l’ultima tappa a Milano – live report e foto

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I Subsonica con l’ultima tappa del tour estivo a Milano all’Estathè Market Sound

Report di Francesca Moli – Foto Anji

Dopo una settimana di lavoro, il weekend per me vuol dire solo due cose, relax e amici. Ma si sa che quando la comitiva è composta da tante persone, l’ organizzazione rischia sempre di diventare un po’ problematica. Questo sabato 19 settembre, però, miracolo! Non c’è stato da mettere d’accordo nessuno. La destinazione della nostra serata la conosciamo già da tempo. È l’Estathé Market Sound, per quello che si preannuncia essere il finale “col botto” della nostra estate: il concerto dei SUBSONICA. 

Ci avviamo con discreto anticipo, perché non si sa mai…e per accontentare chi vuole sistemarsi il più possibile vicino al palco. Meno male che abbiamo preso questa decisione, visto che, alle ore 20, il fiume di persone, che si recano al concerto, è  impressionante. I Subsonica sono una realtà importante e consolidata, nel panorama musicale italiano, quindi non mi stupisce vedere un tale afflusso di pubblico. Più che altro, mi sono subito chiesta se ci fosse spazio per tutti.

Non ho tenuto conto del fatto che l’area del concerto sia espandibile, un po’ come la memoria di un computer. L’ Estathé Market Sound è stata una piacevole sorpresa estiva per gli abitanti di Milano e dintorni, con i suoi eventi e attività ricreative. Io ci sono stata più volte, non solo in occasione di concerti, ma anche, semplicemente, per trascorrere del tempo con gli amici, chiacchierando o giocando al calcio balilla. L’inizio del concerto sarebbe previsto per le 21, ma il tempo passa e i Subsonica si fanno attendere un po’. Finalmente, intorno alle 21.50, le luci del palco inondano la platea e le note di “Colpo di pistola” non ci lasciano il tempo di respirare. Dopo Lazzaro e Attacca il panico, tratte dall’ultimo album “Una Nave in una Foresta”, Samuel ci saluta, raccontandoci della loro estate trascorsa a girar l’ Italia in lungo e in largo, che li ha portati a suonare anche all’ Umbria Jazz. Questo non è solo il concerto di chiusura del tour, ma è una festa, così come lo è per noi.

Ci invita a trovare i nostri spazi, non solo fisici ma anche mentali, in quella che lui chiama “Discoteca Labirinto”, titolo dell’album che racchiude le due canzoni successive, La glaciazione e Discolabirinto, uno di quei brani che non ti stancheresti mai di ascoltare. Le loro hit, come Nuvole rapide o Nuova ossessione, si alternano ai brani del nuovo album, come Una nave in una foresta, I cerchi degli alberi, o Di domenica. C’è anche spazio per la cover,splendidamente rock, della canzone di Battiato “Up patriots to arms”, contenuta nell’ album Eden, del 2011. Dopo una pausa, che io definirei calcistica, per la lunga durata, e che ha suscitato un po’ di fischi, i Subsonica, ritornano a spargere le loro note vecchie e nuove. Il gruppo non si risparmia, Samuel e Boosta saltano come delle cavallette e ballano.
Certo gli anni sono passati anche per loro e a tratti la cosa si nota, ma non si risparmiano. Samuel spesso interagisce col pubblico, come quando, per introdurre Depre (che alla fine viene fusa in un medley con  “I see you baby shaking that Ass” dei Groove Armada), ci racconta di come sia possibile scrivere una canzone, elencando tutti gli antidepressivi in commercio. O come quando ci chiede di scegliere tra un brano dalle note delicate e romantiche, e una seconda strada, fatta di note più aggressive. Attacca quindi Liberi Tutti, avendo noi bocciato in partenza, con dei sonori fischi, la proposta romantica.

I brandi in scaletta sono tanti, eseguiti come medley o canzoni singole. Dopo Benzina ogoshi e la cover di  Io sto bene, dei CCCP, arriva il momento dei ringraziamenti, attraverso la voce di Max Casacci, chitarra, che ci dà appuntamento a presto. I tecnici salgono sul palco, durante Preso Blu, per omaggiare tutte quelle persone che noi non vediamo, ma senza le quali, senza il cui lavoro, questi spettacoli non sarebbero possibili. Siamo giunti alla fine e i Subsonica, affidano i loro saluti in note a “L’odore” e “Tutti i miei sbagli”, che come accade, da un po’ di tempo a questa parte, viene spogliata di tutta la struttura elettronica, per diventare quasi acustica.

Il colpo d’occhio che si presenta davanti ai miei occhi è impressionante. Dalla mia posizione, posta in alto, il vero spettacolo sono le migliaia di persone che saltano, ballano e battono le mani all’unisono. Riesco a vedere il loro divertimento, la loro gioia, mentre cantano. Questa è l’essenza di un concerto.subsonica folla gente

Comunque non preoccupatevi. Come aveva anticipato Max Casacci, i Subsonica tornano presto. È già notizia che con l’arrivo dei mesi più freddi, ritorneranno con un tour nei club.

Ci vediamo al prossimo concerto!

Ecco tutte le foto della serata

ph Anji

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SCALETTA:

Colpo di pistola
Lazzaro
Attacca il panico
La glaciazione
Discolabirinto
Nuvole rapide
Nuova ossessione
Up patriots  to arms
Una nave in una foresta
I cerchi degli alberi
Di domenica
Strade
Specchio
Veleno
Depre
Liberi tutti
Il diluvio + l’ errore + piombo (medley)
Benzina ogoshi
Io sto bene
Preso blu
L’odore
Tutti i miei sbagli