Subsonica @ Casalecchio di Reno – Live Report e Foto

subsonica casalecchioIl tour dei Subsonica Una Nave in Una Foresta a Casalecchio di Reno

Di Elena Contenta

Una bellissima serata giovedì scorso 27 novembre all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bo) per il concerto dei Subsonica. La storica band torinese si fa trovare prontissima all’appuntamento con la data bolognese e confeziona una serata intensa e carica di emozioni, sostenuta da un’ottima scaletta e da una scenografia inaspettata e affascinante.

A 15 anni dall’amatissimo Microchip emozionale, i Subsonica conservano il fascino atipico che li ha sempre accompagnati e riescono a consegnare, nonostante la chiara svolta pop degli ultimi dischi, una potenza e una ricchezza sonora che lascia sempre stupiti, pieni e adrenalinici.

E la serata se n’è andata, del tutto simile a una festa tra amici venuta bene, saltellando e giocando, arrampicati su una luminosa altalena che si muoveva felice tra pezzi storici e brani del neonato “Una nave in una foresta”. Un equilibrio tenuto su con il sorriso e l’armonia che solo una band di lunga data è capace di costruire.

Così, mentre scorrevano “Aurora sogna”, “Di domenica”, “Strade”, “Lazzaro”, “Microchip emozionale”, “Piccola istrice” e la bellissima “Il terzo paradiso” (creata con la raffinata collaborazione di Michelangelo Pistoletto), il pubblico ballava e cantava scoprendo le live version dei nuovi brani e tornando indietro di 10 anni in un 1 minuto di fronte ai pezzi che hanno reso grandi gli alternative torinesi per eccellenza.

Il tutto musicale si è poi intrecciato, come anticipato, a una struttura luci geometrica e un po’ “incantevole” che per la maggior parte della serata ha fatto da tetto luminoso alla band, ma che a un certo punto si è scomposta e, scendendo, ha chiuso i musicisti in una specie di gabbia, dividendoli dal pubblico e creando uno spettacolo di luci che bene si abbracciava con il suono, riuscendo a creare uno spazio altro dalle cui regole improvvisate era praticamente impossibile non essere contagiati.

Unica pecca: talune giacchettine a led indossate da i musicisti su “Di domenica”. Ecco. Superflue e un po’ tristi. No. No. No.

I Subsonica ci salutano con un bis a tre pezzi, tra i quali brilla l’ormai nota versione acustica di Tutti i miei sbagli, una parentesi che condisce e perfeziona la gioia “acida” della serata con una goccia di essenza dolcissima. Se vi capita. Andate. Non è mai troppo tardi per avere ancora 16 anni.

Pezzo migliore della serata: Benzina Ogoshi

Foto di  Matteo Boccia

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