Lo Stato Sociale live all’Alcatraz di Milano – live report e foto

Lo Stato Sociale @ AlcatrazIl tour autunnale dell’ “L’Italia Peggiore” dei Lo Stato Sociale fa tappa a Milano

di Anji

In un Alcatraz stracolmo di gente, su un palco grande addobbato con cappelli da asino è andato in scena ieri sera il live (vicino al sold out) dei Lo Stato Sociale. Uno spettacolo senza alcun dubbio diverso dal passato, vuoi per il palco, per il pubblico, per la scenografia. Inizia così la nostra osservazione dell’Italia Peggiore in Tour.

“La rivoluzione non passerà in tv” apre la serata. Ed è un susseguirsi di brani tratti dal secondo album in studio della band indipendente bolognese, L’Italia Peggiore, infatti in scaletta sono stati portati tutti i pezzi di questo album, compresi quelli non ancora suonati dal vivo, ma non sono mancate ovviamente le canzoni di “Turisti della democrazia”, i brani che li hanno portati alla popolarità e che li hanno fatti conoscere al grande pubblico.

Un pubblico molto giovane, forse più giovane rispetto a quello dei “primi tempi”. Ragazzini accorsi sin dal pomeriggio fuori dall’Alcatraz per accaparrarsi le prime file sotto palco per poi unirsi costantemente e senza fine in un continuo pogo, dal quale però abbiamo visto un altrettanto continuo fiume di “caduti” che scappavano dal sotto palco. Difficile pensare se l’idea di “stato sociale” sia ben nota a questi spettatori paganti e ballanti. I brani della band sono, anche in questo album, ricchi di storie, riferimenti alle cronache. Più volte questa parte solida, “culturale” va a scontrarsi con la leggerezza con cui la band performa i brani, come li presenta al pubblico, e come li mette in scena con simpatici siparietti, quasi a dover “reinventarsi” di continuo ad ogni brano. Non è mancata una parentesi “tecnologica” su Instant classic dove il pubblico grazie ad un app dedicata ha animato di colore il parterre a ritmo di musica.

Per questa data milanese come ospiti sul palco dei Lo Stato Sociale: il Piotta sulle note di “Amore ai Tempi dell’Ikea”, e Nicolò Carnesi per “Seggiovia sull’Oceano”. Inoltre presente anche da Radio Deejay Nikki alla chitarra per “Mi sono rotto il cazzo”.

Quello che possiamo senz’altro dire è che Lo Stato Sociale non è una normal band, ma una show band diversamente interattiva, a molti piace, anzi moltissimi, ad altri fa storcere il naso, ma il dato di fatto è che riescono a portarsi dietro l’Alcatraz e non solo, e forse tra una battuta e l’altra riescono anche a comunicare qualcosa (oltre la demagogia come dice lo stesso Alberto “Albi” Cazzola).

In apertura i Magellano. Rap-Trash-Dj Set-band? Non è molto chiaro, ma l’Alcatraz di ieri sera li acclama, e li segue divertito, “Benvenuti nell’Italia Peggiore” dicono, e con questa frase ha inizio la nostra serata. Più delle parole, solo le foto possono spiegare. Eccovi quelle di Alberto Pezzali:

Lo Stato Sociale

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Maggellano

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