Siren Festival 2017 – Il report della serata di apertura – E se queste sono le premesse…

Ogni anno alla fine di luglio c’è solo una certezza, quella di tornare a Vasto per uno degli eventi musicali più belli d’Italia, il Siren Festival.

Si va diretti all’ormai tanto caro Cortile D’Avalos, dove troviamo lo Jägermeister Music Stage, sul quale stanno per salire i Malihini, band con l’arduo compito di inaugurare l’edizione 2017. Tra il pubblico molti volti noti della musica e tanti fedelissimi della manifestazione.

I Malihini sono una band italiana, dal carattere così internazionale da far fatica a crederlo. Salgono in tre, quasi timidamente sul palco, visibilmente emozionati dall’ essere la prima band ad esibirsi. Federica Caiozzo (Thony) e Giampaolo Speziale (About Wayne), accompagnati alla batteria da Alberto Paone (Calcutta), romani ma di stanza a Londra, editi da Memphis Industries, ci hanno incantati presentandoci dei brani molto particolari, un bel mix di elettronica e strumentale, un ponte tra passato e moderno, con delle voci in stile dream pop anni ’90. Ci sono molte influenze, miscelate in modo assolutamente originale. Gli echi di questa band vanno ovunque tranne che qui, per questo siamo rimasti un po’ straniti nel momento in cui, in perfetto italiano, hanno mostrato tutta la loro gioia ed emozione nell’essere a Vasto per presentarci i loro brani.

Subito dopo trascorriamo poco più di un’ora rapiti da quel progetto incredibile che sono i TaxiWars, capitanati da Tom Barman dei dEUS, affiancato dal sassofonista Robin Verheyen, da Nicolas Thys al basso e Antoine Pierre alla batteria. Ci presentano Fever, un album jazz che però ha al suo interno tantissime influenze, che lo fanno andare ovunque, dal cantato rock, allo spoken word, al JazzNotJazz, fino a spingersi a qualche diramazione rap (possiamo dirlo accostandolo al jazz?). Il loro spettacolo è stato carico, intenso; si è spostato da momenti intimi e di classic jazz, ad altri incredibilmente ritmici e swing, senza mai annoiare. Loro nel frattempo si muovevano entusiasti sul palco, Berman ballava, correndo e saltando intorno agli strumenti, come un adolescente ai suoi primi live. Il loro entusiasmo ha contagiato tutti, ma con dei personaggi così sul palco c’era certamente da aspettarselo.

Il Siren, nella sua classica serata del giovedì, premia il suo pubblico dei fedelissimi della prima ora, con due live di altissimo livello. E se queste sono le premesse…

Dopo questi live mi concedo un meritato riposo nella mia camera vista piscina dell’Hotel Excelsior di Vasto, che mi ricorda di avere di fronte la miglior vacanza musicale che potesse capitarmi.

Noi ci diamo appuntamento a domani, pronti a correre da un palco all’altro del Siren Festival. 

Report a cura di Egle Taccia