Siren Festival 2016: il racconto del Day 2

Il secondo giorno del Siren Festival è quello che molti attendono per il live degli Editors.

Ma andiamo con ordine, in fondo ho promesso di raccontarvi le mie giornate per intero! (Qui trovate il racconto del PRIMO giorno di SIREN se ve lo siete persi!)

La nostra Egle insieme agli #Editors @sirenfestival #sirenfestival2016

Una foto pubblicata da LaMusicaRock.com (@lamusicarock_) in data:


A Vasto la mattinata comincia rigorosamente tardi e in spiaggia; per me comincia nella splendida spiaggia dell’Hotel ExcelsiorIl pomeriggio è dedicato al planning dei concerti serali, dato che il programma è fittissimo e voglio vedere quasi tutti i live. Vi informo che, grazie ad una maratona incredibile, ce l’ho quasi fatta!

L’arrivo ai cancelli del Festival rivela che quest’anno l’affluenza è ancora maggiore dell’anno precedente, segno che il Siren sta crescendo sempre più di anno in anno e che Vasto sta diventando una scelta obbligata per molti appassionati di musica.

Prima tappa è Pop X, artista da tenere d’occhio, che con un live assolutamente folle ha fatto partire la seconda serata del Festival in completa allegria. Un’esibizione originale e trascinante, un pop elettronico per un live in cui anche oggetti impensabili si sono fatti strumenti. Ha con sé sul palco una band di tutto rispetto, che si esibisce scalza, sotto un tavolino e perfino in mutande. Sembrava di avere di fronte dei robot conciati come dei tipi da spiaggia. Insieme hanno coinvolto il pubblico e anche gli addetti ai lavori, facendoci scatenare e sorridere con i loro pezzi tra il romantico e il surreale, in un nonsense continuo e molto efficace. Il pubblico, a dire il vero, è stato coinvolto a tal punto da salire anche sul palco, per un finale col botto! Voto 10! Davvero eccezionale!

Subito dopo fa ingresso Yakamoto Kotzuga, al secolo Giacomo Mazzucato, giovanissimo producer che ha già all’attivo numerose collaborazioni tra la moda e la musica. Coi sui beat prendiamo fiato dopo il live di Pop X e ci prepariamo a correre in Piazza del Popolo dove, subito dopo A.R. Kane, si esibirà l’attesissimo Calcutta.

Se qualcuno di voi ha pensato che la maggior parte del pubblico fosse presente alla serata solo per gli Editors devo farvi assolutamente ricredere. Dal live di Calcutta in poi non c’è stato un concerto che non avesse una folla di pubblico a dir poco eccezionale, che spesso non ci ha permesso neanche di vedere gli artisti sui vari palchi.

Calcutta salendo sul palco ha dovuto affrontare un popolo intero, che gli ha regalato un accompagnamento corale per un live che ha visto susseguirsi tutti i brani più noti dell’artista di Latina. Tripudio per “Frosinone”, “Gaetano”, “Cosa mi manchi a fare” e il finale sulle note di “Oroscopo”. Finita l’esibizione stavano tutti andando via quando è arrivata la sorpresa: Calcutta torna sul palco insieme a Niccolò Contessa de I Cani, spiegandoci, scherzando, che Niccolò non fosse affatto convinto di questa apparizione, e insieme ci regalano una meravigliosa versione acustica di “Cosa mi manchi a fare”, che ci lascia senza fiato.

@calcutta_foto_di #niccolòcontessa #ICaniLaBand @sirenfestival

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Subito dopo si comincia a  correre verso Porta Romana dove ci attende l’altra nuova stella della musica indie italiana, Cosmo! Giunta a Porta Romana trovo il delirio, neanche un centimetro libero, sono tutti attorno al palco a circondare l’artista, che al mio arrivo si sta esibendo in “Cazzate”. Sembra di essere in una discoteca all’aperto, tutti ballano e cantano sulle note de “L’ultima festa” e della bellissima “Le voci”, eseguita per ben due volte. Anche per lui voto 10.

cosmo

Ho giusto il tempo di arrivare da Adam Green al Cortile D’Avalos, dove ad attenderci troviamo un coloratissimo palco e l’artista vestito da pirata, circondato da un pubblico completamente entusiasta. L’artista si conferma certamente come uno dei protagonisti di questo festival!

E’ arrivato il momento tanto atteso, gli Editors. Riusciamo a trovare un centimetro di spazio vitale in mezzo ad una folla incredibile, che alle 23.00 spaccate ha visto salire sul palco la band inglese. Veniamo immediatamente trascinati verso una cavalcata epica di un’ora e mezzo, dove vengono piazzati uno dietro l’altro i loro più grandi successi. Un tripudio di luci, di suoni, di emozioni. La band in perfetta forma ha visto alternarsi momenti in cui il suo frontman Tom Smith, ieri veramente in stato di grazia, ha suonato il pianoforte, salendoci anche sopra con una posa da vero capitano, per poi chiederci se fosse tutto ok, ad altri in cui imbracciata la chitarra elettrica ci ha regalato momenti in cui il pogo è impazzato tra il pubblico. Gli Editors sono una band che ha davvero trasmesso ai presenti la gioia di stare sul palco. Erano chiaramente divertiti, ammiccavano ai fotografi, non risparmiandosi neanche per un secondo. Non mi era mai capitato di vedere esplodere il pubblico ad ogni prima nota di ogni singolo brano di una band. Hanno un impatto scenico invidiabile e Smith è riuscito a giocare continuamente col pubblico, chiedendo spesso se ci stessimo divertendo. La risposta è scontata! E’ stato il live più bello ed emozionante in assoluto della serata; nonostante il caldo e le brutte notizie che arrivavano dai giornali, sono riusciti a trasportarci in un universo parallelo dove tutto era fantastico! Voto 1000!

#editors @sirenfestival #sirenfestival2016

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Ah, dimenticavo! A fine live sono riuscita ad acciuffare una scaletta per voi!

A domani!

Siamo riusciti ad avere la scaletta del live degli #Editors al @sirenfestival.. #GoEgle #sirenfestival2016

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Diario a cura di Egle Taccia