Rolling Stones al Circo Massimo: la recensione del concerto

Dalla nostra inviata Camilla Pascucci:

Il tramonto sul Circo Massimo accoglie i Rolling Stones
Il tramonto sul Circo Massimo accoglie i Rolling Stones

Nello scenario mozzafiato del Circo Massimo di Roma, tra i ruderi di una città antica e un tramonto dai colori surreali, i Re del rock and roll si sono esibiti per l’unica tappa italiana del loro “14 On Fire Tour“. Sono più di 70 mila i presenti, un numero di persone che dà le vertigini quando si materializzano tutte insieme, senza contare in quanti sono rimasti fuori per cercare anche solo di ascoltare l’evento dell’estate, un concerto storico che nessuno mai ha eguagliato per location e stile.

Dopo l’opening di un bravissimo John Mayer, ecco Mick Keith Ron e Charlie salire sul palco. Ed è subito rock: ‘Jumping Jack Flash‘, ‘Let’s Spend The Night Together‘, ‘It’s Only Rock’n’Roll (But I Like It)‘. Un’apertura che è valsa l’attesa di una vita per alcuni e di 8 anni per i più fortunati presenti all’ultimo concerto in Italia allo Stadio Olimpico. Si continua con i più grandi successi della band: ‘Streets Of Love‘, ‘Honly Tonk Women’, ‘Doom and Gloom‘ eseguita con Mick Taylor, e ‘Respectable‘, brano vincitore del sondaggio sui social network lanciato poco prima del concerto ed eseguito solo per il pubblico romano con la collaborazione di John Mayer.

Come se ci fosse bisogno di presentazioni, Mick introduce ogni membro della band e fa prendere la “parola” a Keith Richards che esegue ‘You Got The Silver‘ e ‘Can’t be Seen‘ con tanto di sorrisone, bandana e sigaretta, per poi lasciare il microfono a Mick che, dopo l’ennesimo cambio di giacca, torna sul palco con ‘Midnight Rambler‘, ‘Miss You‘ e ‘Gimme Shelter‘ insieme alla corista Lisa Fischer che segue i Rolling Stones in tour dal 1989 con la sua voce forte e calda da brividi.

Il pubblico di Roma aspetta i Rolling Stones
Il pubblico di Roma aspetta i Rolling Stones

Alle prime note di ‘Start Me Up‘ il pubblico di tutte le età si scatena, impossibile non ballare soprattutto se Mick stesso balla, salta, corre da una parte all’altra del palco come un ragazzino. Un suono perfetto, un ritmo che non ammette staticità, una grinta ineguagliabile ancora come quei ragazzacci che negli anni ’60 hanno iniziato la storia del rock e per i quali il tempo sembra non sia passato.

Per ‘Sympathy For The DevilMick entra in scena nelle vesti di Satana, con un bellissimo mantello diabolico rosso e nero, e sul finire della canzone con il classico “Uh uh” cantato a squarciagola da tutto il pubblico, la band attacca con ‘Brown Sugar‘ per la chiusura. E quando si pensa non ci sia altro da aggiungere, ecco sul palco un coro vero e proprio per eseguire l’intro di ‘You Can’t Always Get What You Want‘ e poi gran finale con ‘(I Can’t Get No) Satisfaction‘ con tanto di spettacolo pirotecnico. Il concerto più incredibile in assoluto, non è mancato nulla, degli artisti straordinari senza tempo su un palco che non ha bisogno di scenografia se non il luogo stesso. «Che posto meraviglioso il Circo Massimo» dice Mick in italiano. Meraviglioso davvero.