Lo spettacolo dei Rammstein a Villa Manin

Lo scorso giovedì 11 luglio, noi de LaMusicaRock.com eravamo a Codroipo, in provincia di Udine, e più precisamente a Villa Manin, per assistere all’ultima delle tre date italiane di una delle band più scenografiche di tutti i tempi, i Rammstein. La location era letteralmente invasa da un pubblico misto composto al 50% da italiani e dal restante 50% da tedeschi ed austriaci, i quali approfittando della vicinanza di Codroipo con l’Austria, hanno pensato bene di seguire la band anche in terra italica.

998023_10151597412537713_1952392106_nUn concerto che fino all’ultimo ha rischiato seriamente di essere cancellato dagli organizzatori a causa di un improvviso ed imprevisto nubifragio che ha colpito Villa Manin poche ore prima dell’inizio della manifestazione. Nonostante il maltempo, nessuno tra il pubblico stava dando l’intenzione di  voler “gettare la spugna“, anzi. Tra gli spettatori c’erano quelli che sono rimasti strenuamente al loro posto sotto l’acqua (e la grandine) battente, senza alcun tipo di protezione, o quelli che si sono riparati sotto ai portici della Villa o sotto ai gazebo dell’organizzazione; ma nessuno ha abbandonato il proprio posto, tutti speranzosi fino all’ultimo che il tempo sarebbe migliorato in modo da  consentire l’esecuzione dello spettacolo. Fortunatamente alla fine è stato proprio così, e dopo un paio di ore di temporale decisamente discontinuo, verso le ore 21 la pioggia è diminuita drasticamente e questo ha consentito agli organizzatori di liberare il palco dall’acqua e di togliere i teli impermeabili alle attrezzature e alle strumentazioni, in modo da consentire così l’ingresso sul palco della band di supporto dei Rammstein, ovvero i danesi Volbeat.

volbeatLa band danese esordisce sul palco e cerca subito di trasmettere al pubblico tutta la sua energia, in modo da cercare di riprendere in mano la serata, che come detto poco fa, fino al quel punto era stata a rischio cancellazione. Dopo pochi pezzi però, la musica improvvisamente si interrompe a causa di un problema all’audio. Michael Poulsen, frontman dei Volbeat attende pazientemente la risoluzione del problema e per dimostrare al pubblico presente la sua gratitudine per la lunga attesa sotto la pioggia, decide di “lavarsi” a sua volta svuotandosi addosso una bottiglia d’acqua. Per la serie, “mal comune, mezzo gaudio”. Dopo un’altra decina di pezzi, i Volbeat abbandonano il palco lasciando così modo agli organizzatori di preparare il set per i Rammstein.

Nel frattempo però la pioggia torna a farsi vedere nei cieli sopra Villa Manin, però ormai di questo non frega più nulla a nessuno, tanto siamo tutti siamo ormai “zuppi da capo a piedi“. Il pubblico anzi assiste estasiato al completamento della scenografia del palco dei Rammstein, mentre gli organizzatori lavorano alacremente per sistemare il tutto.

DSC_0084Dopo quasi un’ora e mezza di ulteriore attesa, le luci su Villa Manin calano, e parte l’intro di Ich tu dir weh, accompagnata dai fuochi d’artificio che si innalzano nel cielo a ritmo di potenti colpi di grancassa. Dopo poco fa il suo ingresso sul palco Till Lindemann, scendendo dalla sommità dello stage a bordo di una grossa piattaforma in metallo, con addosso un appariscente pellicciotto rosa che gli copre le spalle. Lo spettacolo è finalmente iniziato, e Lindemann dà subito al pubblico presente un suo spassionato parere riguardante il meteo della serata, inserendo del testo di Ich tu dir weh un italianissimo “…pioggia del cazzo!” Si susseguono poi, come da scaletta, Wollt ihr das Bett in Flammen sehen?, Keine Lust, Sehnsucht, Asche zu Asche e Feuer frei! dove la grandissima scenicità della band viene accentuata dall’uso continuo dei lanciafiamme.

Ma questo non è ancora nulla, perchè durante Asche zu Asche le aste dei microfoni di Richard Kruspe e Paul Landers (i due chitarristi della band, N.d.R.) prendono letteralmente fuoco, e durante Ohne Dich, Till viene investito da una pioggia di scintille. DSC_0263Con Du Hast si raggiunge un livello di scenicità a dir poco immenso; attivati da uno speciale arco in mano a Till, vengono lanciati dei razzi lungo delle apposite guide sopraelevate verso il pubblico, per poi tornare indietro verso il palco incendiandolo. Quello a cui abbiamo assistito a Villa Manin è stato qualcosa di letteralmente folle e allo stesso tempo epico, un qualcosa che però ci si aspettava da un’immensa macchina da palcoscenico vivente che risponde al nome di Rammstein.

Ma non sono solo gli effetti pirotecnici ad attirare le attenzioni del pubblico, bensi anche le scenette tra Till Lindemann ed il tastierista Christian Lorenz (per gli amici, Doktor Flake) che come sempre risulta essere il capro espiatorio perfetto per far divertire il pubblico. Flake viene infatti prima messo a suonare in un pentolone per Mein Teil, e quindi subisce diversi tentativi di cottura con il lanciafiamme da parte di Till, dopodichè subisce un tentativo di sodomizzazione sempre da parte di quest’ultimo per Buck Dich. Ma le attenzioni moleste di Till verso il povero Flake non sono le uniche a cui assistiamo. Il cantante dei Rammstein ne ha davvero per tutti e durante l’esecuzione di Benzin incendia letteralmente un finto fan salito sul palco, che poi corre via dietro le quinte lasciando dietro di se una scia di fuoco (questa scenetta viene fatta spesso durante i live della band, N.d.R.).DSC_0381
Con l’esecuzione di Ich Will, termina la prima parte del concerto. Dopo una breve pausa, la band torna sul palco per l’immancabile encore. Vengono eseguiti in sequenza la versione solo piano/voce di Mein herz brennt, ultimo singolo della band tedesca, riproposizione in chiave acustica del brano di successo del 2001. Poi è il turno di Sonne, altro grande classico della band e come ultimo brano viene proposta l’ironica Pussy, che porta Till ad inondare di schiuma tramite un “fallo-cannone” le prime file del pubblico.

Il pubblico è davvero estasiato e saluta la band tedesca con uno scroscio lunghissimo di applausi. I Rammstein ricambiano prontamente con un inchino di gruppo quasi teatrale verso il pubblico, dopodichè abbandonano il palco.

E’ stato davvero uno spettacolo meraviglioso, e noi de LaMusicaRock.com siamo davvero fieri di esserci stati e di avervelo potuto raccontare di persona. Potete avere un idea anche voi di come è andata guardando i video realizzati da noi che potete vedere qui sotto:

Vi lasciamo alle foto scattate per noi dalla fotografa Niska Tognon. Buona visione!

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