Pending Lips Festival 2014: la prima serata

pending lipsUn lunedì sera d’inverno tra bella gente buona musica e bocche aperte… Pending Lips Festival 2014 è iniziato.

Lunedi scorso al Maglio di Sesto San Giovanni la prima serata del contest organizzato da Costello’s e Arci La Quercia. Oltre 300 band si sono proposte, e di queste ne sono state selezionate ben 30 alle quali spetterà l’onore di esibirsi davanti ad una giuria tecnica ed un pubblico impaziente di scoprire qualcosa di nuovo nel panorama della musica emergente italiana.

Per la prima serata si sono esibiti sul palco le seguenti band:

Giovanissimo quartetto di Bovisio Masciago (MI), che suona dal 2011. Nella loro bio c’è una partenza come band di cover di gruppi alternative stranieri ed italiani, ma l’evoluzione è dietro l’angolo. Raggiungono la giusta maturità e decidono di dedicarsi alla realizzazione di brani inediti. Nel 2012 registrano il loro primo EP Demo Autoprodotto “Storie Di Altra Gente”. Non nuovi ai contest, lo scorso anno vincono lo scorso giugno il concorso Rock In Desio – Musica Per Carlo. Pochi mesi fa, a dicembre, arriva il secondo EP, “Non è Più Il Tempo Delle Biciclette”. Iniziano con un richiamo alla città di Firenze, sottolineano l’importanza della musica indipendente per chi come loro stessi si autoproduce e introducono anche un Ukulele sul palco. Buona l’idea, ma alle sonorità, che restano sacrificate, prevale la mera immagine coreografica dell’utilizzo di questo strumento. 

Salgono per secondi e lasciano già presagire ciò che li accompagnerà per i 4 pezzi dell’esibizione. Un rock aggressivo che impatta sul pubblico sulla giuria presente, sanno bene cosa gli piace e si fanno anche apprezzare. I Dylar nascono nel 2011, influenzati anche da divagazioni psichedeliche sostenute dalla ricerca di suoni alternativi. Le parti strumentali sono apprezzabilissime, rendono l’esibizione soddisfacente regalando una serie di note su note e grovigli in attesa della carica finale. 

Con gli Evacalls si passa all’indie pop. Band di Vercelli, ha all’attivo un album di inediti. L’esibizione lascia sicuramente una sensazione di legame con il mondo elettro, un po’ per il tastierista “ballerino” un po’ per le armonie crate. Cantano in inglese con una voce piacevole. Brani forse troppo trascinati, lunghi, ma sicuramente una band da riascoltare.

Un trio di quelli che lascia il segno. Assoluta predominanza della voce femminile, che lascia senza parole la giuria tecnica. La quota rosa presente alla prima serata del Pending Lips ha conquistato tutti. I Giorgieness sono di Morbegno e nascono nel Giugno 2011 quando Giorgia, chiuse le esperienze con le precedenti band, decide di cominciare a scrivere canzoni chitarra/voce. “Noianess” è il loro lavoro, esce è il 31 Maggio 2013 e prende spunto dal rock anni ’90, dove la tensione esistenziale e le storie tormentate e malinconiche si ritrovano in una scrittura fortemente personale. La loro esibizione seppur limitata a quattro brani, comunica esattamente tutto  questo. Raramente si riscontra un suono così piacevole e in sintonia con la voce, e ben apprezzato anche il fatto che i testi siano in italiano… italiano al gusto forte del rock!

L’abito non fa il monaco, ma curiosando nel dietro le quinte, che ci fosse alle porte qualcosa di diverso dal solito lo avevamo intuito. Un mezzo abito da prete, trucco nero marcato, simbolismi e riti propiziatori introducono la band. Un rock dedicato a temi mistici che i Neshamà spiegano ai presenti e condividono per il tempo della loro esibizione. Uno spettacol strutturato pù sulla falsa riga di un rituale religioso che di un concerto. Dicono di loro “Il nostro rock duro, le nostre borchie e la nostra impronta underground sono in perfetta armonia con ogni gesto sacrale mutuato dalle dottrine mistiche che trattiamo”.

Anche in questo caso un velo di trucco sul viso del cantante, ma per i Soviet Malpensa si tratta del colore rosso. Si capisce sin da subito che sono una band matura, affiatata, forse non valorizzata abbastanza dall’ambientazione che riduce la chiarezza della voce e dei testi dei loro brani.  I Soviet Malpensa sono senza alcun dubbio una band da riascoltare live. Ve ne parleremo ancora.

I vincitori della prima selezione sono quindi: Giorgieness, Soviet Malpensa e Neshamà. Giorgieness sono stati i selezionati anche dalla giuria tecnica (della quale facciamo parte). 

Di seguito il dettaglio delle votazioni pubblico/giuria:

  1. Giorgieness: 40 voti (+ 30 di premio giuria tecnica)
  2. Soviet Malpensa: 40 voti
  3. Neshamà: 33 voti
  4. Evacalls: 30 voti
  5. Dylar: 27 voti
  6. The Hooks: 9 voti 

Tutte le foto di Andrea Bertocchi:

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