Paul McCartney live a Verona: diario di una fan superstar

IMG-20130627-WA0004C’è chi fa 154 km per andare a trovare il proprio fidanzato, c’è chi come Lara, che ne fa altrettanti per andare a vedere Lui, Sir Paul McCartney.

La accolgo a braccia aperte. Ha il sorriso di chi tre giorni fa, il 25 giugno a Verona, non ha visto soltanto quel personaggio in bianco e nero troppo piccolo ma anche troppo grande per lei, ha visto, come lei stessa mi racconterà, l’amico di John.

Dopo una mattinata intera con i bambini al nido, passata, senza che lei me lo dica, a cantare le canzoni dei The Fab Four cambiando pannolini, zaino in spalla e via a prendere il pullman di “Eventi in bus”, ottimo servizio per raggiungere i concerti senza doverti preoccupare ogni volta, dell’orario dei mezzi pubblici o peggio ancora del parcheggio.

Biglietto tribuna non numerata, apertura cancelli ore 19.00, l’attesa per “il concerto” sta per finire.

Prima di Sir Paul la nostra fan superstar, assiste a un remix delle canzoni dei Beatles, mentre sui mega schermi scorrono le immagini più belle del gruppo documentando così, la loro carriera.

Quando le chiedo di descrivermi il momento più bello di questa sua avventura, lei mi risponde così: “Paul si sposta sulla pedana centrale e mentre suona gli accordi di “Here Today”, la pedana si alza e tutta l’arena si ferma, eravamo tutti in silenzio.”  “Questa è per il mio amico John, dice e tutti quanti, forse in quel preciso momento realizziamo di essere al concerto di una leggenda, me compresa”.

Il baronetto di Liverpool, in ottima forma per i suoi settantuno anni, emoziona tutta l’arena di Verona dai fan più piccoli ai loro genitori. Oltre all’omaggio al grande Lennon anche alle Pussy Riot, quando canta “Back in the Ussr “ appare la scritta, “liberate le Pussy Riot”. 36 brani della storia dei Beatles, ma anche dei Wings, le due band che lo hanno formato, creato, e benedetto. E sono proprio i Wings, la band composta dai chitarristi Rusty Anderson e Brian Ray, il tastierista Paul Wickens e il batterista Abe Laboriel Jr., ad accompagnare Macca. Quasi tre ore di live, cantando in maniera impressionante perle e capolavori che hanno cambiato la storia della musica della discografia e di milioni di persone.

Un concerto da brivido, una tappa quella dell’ Out There Tour da pelle d’oca. L’Arena, Verona, Paul, quella bella gente che ne sa, e ne vuole sapere di musica, e la nostra fan superstar, che racconterà ai propri figli di aver visto la leggenda.

Lara la fan superstar, e chi occupava l’Arena lo scorso 25 giugno, ora sono parte di quella leggenda.

Sara Lu

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