Paolo Nutini @ Parco Le Naiadi di Pescara – live report

nutini 2015 Paolo Nutini @ Parco Le Naiadi di Pescara lo scorso 15 luglio

di Viviana D’Alonzo

Abbiamo trascorso una magnifica serata in compagnia del cantautore scozzese al Parco Le Naiadi di Pescara.

Ore 22, l’afa avvolge avvolge la folla. Paolo Nutini entra in scena come una sorpresa che a momenti non ci si aspettava. Viene e regala un bello spettacolo a Pescara, terza tappa italiana del suo tour. Attacca con “Scream (Funk my life up) e “Let me down easy”, estratte da “Caustic Love”, l’ultimo album datato 2014. Un lavoro ben fatto in cui ogni suono è al suo posto e in cui le parole semplici sanno dove colpire. Quando ci sentiamo soli davanti al palco, allora, forse… Un concerto diventa qualcosa di più.

Torna indietro di qualche anno con la bellissima “Coming up easy”.

Nutini trascina tutti in un ginepraio di sentimenti, talvolta un po’ disperato. Le sue mani che si muovono sempre, le espressioni del viso e soprattutto la sua voce non mentono.

Andiamo ancora più indietro con la famosa “Jenny don’t be hasty”, pezzo del disco di debutto “These streets”. Già dal 2006 si trattava di un talento dichiarato e ora più di prima la sua personalità musicale è definita e decisa. Si scansa così dai vecchi ritmi armonici, orecchiabili e puliti del pop rock con una deliziosa svolta soul.

Scende dal palco durante “Pencil full of lead”. Niente ci farà deprimere. “No other way” e “Candy” suscitano senza dubbio dei bei ricordi e dei brutti ricordi. Non un amore nè uno sconforto qualsiasi. Ma oltre i vocaboli e le sonorità. Ci innamora e ci avvicina sulle note di “Guarda che luna” di Buscaglione.

Chiude con “Last request” e va via salutandoci. E lasciandoci un po’ incompleti. Saremmo rimasti parecchio tempo insieme alle sue canzoni. Bravo. Bello e bravo.

nutini