Nosaj Thing @ Spazio Ex-Cobianchi – live report

Nosaj ThingNosaj Thing – Spazio Ex-Cobianchi, Milano – 31 Ottobre

L’ExpoinCittà Louge / Diurno Elita chiude in grande con Nosaj Thing live lo scorso 31 ottobre. Ad animare l’ultimo live della stagione nel suggestivo spazio Ex-Cobianchi è il produttore californiano salito alla ribalta della scena elettronica con l’acclamato esordio Drift (2009) e tornato di recente a far parlar di sé con il suo terzo album Fated (2015).

A precederlo sul palco c’è Rival Consoles, che si fa notare per le avvolgenti tessiture di synth e i suoi crescendo a metà tra James Holden e Jon Hopkins, ma anche per una una non comune ricercatezza nei suoni. A chi, come il sottoscritto non lo conosceva, il set di Rival Consoles rivela un producer raffinato e pienamente padrone dei suoi mezzi, il cui unico difetto dal vivo è forse solo l’eccessiva prolissità.Nosaj Thing

All’una in punto è il turno di Jason Chung, a.k.a. Nosaj Thing. Per quelli che un anno fa hanno assistito contrariati alla sua esibizione al Leoncavallo è un sollievo: il liveset pesca quasi esclusivamente dal suo repertorio, senza le frequenti divagazioni hip hop dei suoi dj sets. L’atmosfera si fa cupa e gelida: i synth sono apparizioni spettrali su tappeti di cori e voci sussurrate. I beats sbilenchi lentamente trascinano il pubblico in un mondo buio dove i ritmi dubstep fanno da cornice a bagliori melodici dallo spazio profondo e a tessiture vocali aliene. Il pubblico apprezza e Chung ci mette del suo, schiacciando freneticamente i tasti del suo pad,  accelerando e rallentando il ritmo a suo piacimento, assecondando anche i gusti del pubblico venuto per ballare. Sullo sfondo visuals minimali lasciano la sala al buio, avvolta solo da una fitta coltre melodica. Con il suono della pioggia che cade che accompagna “Don’t Mind Me” si chiude il live: Chung saluta, ringrazia e se ne va.