Nada & A Toys Orchestra inseguono insieme l’amore a Catania.

La cornice del Qubba di Catania ha fatto da sfondo al live di Nada che, accompagnata da A Toys Orchestra, ci ha fatto scoprire il modo migliore per seguire l’amore in tutte le sue forme.

Ero curiosa di vedere come si fondessero sul palco Nada, con il suo cantautorato rock, insieme agli A Toys Orchestra, band che non ha mai nascosto la sua passione per i suoni british.

La sua voce è unica e inimitabile e sentirla per la prima volta dal vivo, sottopalco, è stato qualcosa di indescrivibile.

Lei, una delle cantautrici più rivoluzionarie e intense che il nostro Paese abbia partorito, ha un pubblico eterogeneo e fedelissimo, che canta con la stessa intensità sia i brani dell’ultimo lavoro “L’amore devi seguirlo”, che i suoi pezzi storici.

Tanti i temi che emergono dai testi di Nada. Ritratti di donne sole, tormentate, massacrate dalla vita, ma sempre forti, sempre pronte a combattere per i propri ideali e per la propria libertà. Lei incarna questi personaggi in maniera superba, con una rabbia, una forza ed una voce, che riescono a trascinarci in questo turbinio di emozioni, facendocele vivere in prima persona. Tra la gente erano in tanti ad avere gli occhi lucidi, ad essere emozionati e totalmente travolti dalla forte personalità dell’artista.

Spesso ci parla, ci racconta la sua gioia di essere riuscita a tornare in Sicilia ancora una volta, ci invita a fare tanta fatica per trovare il bello che c’è ancora, nonostante tutto l’orrore che ci sta circondando ultimamente. Parla di femminicidio, delle centinaia di donne uccise da chi diceva di amarle, di quanto sia più difficile difendersi da un nemico, che da qualcuno che dice di amarci.

Gli A Toys Orchestra l’accompagnano con un rock intenso, ben calibrato da un’elettronica raffinata, mai urlata e volgarizzata come spesso accade ultimamente. L’aiutano, se ce ne fosse bisogno, a scatenarsi sul palco in un’ ora e mezzo di live. Un connubio ideale, siglato a metà concerto da un bellissimo regalo di Nada ai fan della indie band italiana più british di sempre. Quando infatti Nada ci presenta la band, dice di volerla omaggiare con uno dei suoi brani più celebri, “Celentano”. Per molti è stato un tuffo al cuore! Un tappeto di voci l’ha accompagnata, facendo esplodere un guizzo d’emozione negli occhi dei componenti della band campana, che forse non si aspettavano tanta partecipazione da parte del pubblico di Nada per il loro brano.

Dopo il tripudio sulle note di “Celentano”, Nada mette in fila tutti i suoi più grandi successi. Il live diventa un boato di voci con “Ma che freddo fa” e “Amore Disperato”. Comincia addirittura un piccolo pogo sottopalco.

L’artista insieme alla sua band si ritira, ma quando ritorna, reclamata a gran voce dal pubblico, si intuisce che qualcosa di eccezionale sta per accadere. Nada fa cenno alla sua band di mettersi comodi e ci spiega di aver sognato di cantare  “All’aria aperta” a cappella, in una chiesa, e così vuole regalarla a noi a conclusione della serata. Impossibile descrivere a parole quei tre minuti, posso solo dirvi che alla fine del brano avevo la pelle d’oca. Un momento speciale ed eccezionale, proseguito sulle note di “L’amore è fortissimo”, brano con cui ci lascia, ancora emozionati.

A cura di Egle Taccia