Mötley Crüe al The Joint di Las Vegas – il nostro live report

DSC_0305Ve lo avevamo anticipato quasi due mesi fa in questo articolo, ed eccoci finalmente a parlare del concerto dei Mötley Crüe a Las Vegas dello scorso 21 settembre. Non vi nascondo una certa emozione nel redigere il primo live report oltreoceano per LaMusicaRock.com, dato che non è certo una cosa che capita tutti i giorni poter vedere dal vivo una band storica come i Mötley Crüe suonare a Las Vegas nel locale dell’Hard Rock Cafè, dove in passato hanno suonato anche Guns’n’Roses, Rolling Stones, Bon Jovi e tantissimi altri gruppi. Al nostro arrivo, la “Città del Peccato” ci ricorda immediatamente dell’evento musicale del momento con una IMG_1261parata di furgoncini pubblicitari dedicati alla band di Nikki Sixx e soci che scorrono tutti quanti lungo la Las Vegas Boulevard, meglio nota come Las Vegas Strip. Il The Joint è poco lontano dalla Strip, e fa parte del complesso di edifici che comprendono l’Hard Rock Hotel e il relativo Casinò. Si tratta di un’arena simile ad un teatro, con posti a sedere distribuiti su più piani su tutta la superficie, molto diverso dalle tipiche location nostrane per concerti di questo tipo. Ci posizioniamo sulla balconata di fronte al palco e dopo pochi minuti fanno la loro comparsa sul palco i Mötley Crüe.

Motley4La canzone con la quale i Mötleyrompono il ghiaccio” è Red Hot, e mentre Vince Neil canta i versi del ritornello, dei fuochi d’artificio di colore rosso scoppiano vicino alla batteria di Tommy Lee, con effetti scenici degni dei Rammstein. Questa volta non c’è la Roller Coaster Drum Set a rendere ancora più scenografica l’esibizione del batterista, ma va bene uguale. Si susseguono altri pezzi storici, come Wild Side, Louder Than Hell, Saints of Los Angeles e Too Young to Fall in Love, e oltre ai fuochi d’articificio accennati prima, fanno la comparsa sul palco anche i lanciafiamme. La scaletta prosegue senza intoppi, e la band californiana esegue Same Ol’ Situation, Looks That Kill e Don’t Go Away Mad, con un pubblico letteralmente in visibilio. Siamo ormai a metà concerto, Motley2ed è il momento di una delle hit di punta della band, ovvero Live Wire. Il pubblico canta con Vince Neil per tutto il tempo, e lo stesso cantante incita il pubblico a farsi sentire, a cantare più forte. Scorrono anche Shout at the Devil, Motherfucker of the Year e si arriva quindi verso la fase finale del concerto; Too Fast for Love e Primal Scream anticipano il masterpiece Dr. Feelgood, durante il quale una fan scatenata riesce a passare il cordone di sicurezza a bordo palco ed a correre verso Vince Neil riuscendo infine a baciarlo sulla bocca, per essere poi portata via dalla Security. Il pubblico applaude alla folle impresa della ragazza, ma i Mötley continuano imperterriti la loro esibizione. Il rombo di una moto anticipa Girls, Girls, Girls, altro grande successo della band, tratto dall’album omonimo del 1987.

Motley1Dopo questo pezzo i Mötley Crüe si congedano dal palco per tornare dopo pochi minuti, giusto il tempo di riprendere fiato e permettere l’allestimento del palco per il pezzo successivo. Assistiamo all’apparizione di un pianoforte in fiamme sul palco, e a suonarlo c’è il batterista Tommy Lee. Le note sono quelle inconfondibili di Home Sweet Home, e poco dopo fa la sua comparsa sul palco, nella parte alta a sinistra su una specie di “passerella” anche Vince Neil. Con questo pezzo il pubblico si alza tutto in piedi rompendo l’atmosfera quasi magica e teatrale che c’era stata nel locale fino a quel momento e canta in coro la canzone. Finita la intro al pianoforte, Tommy Lee fa ritorno alla sua postazione originale e sul palco arrivano anche Nikki Sixx e Mick Mars per il proseguimento più “rock” del brano, durante il quale sul palco cadono migliaia di coriandoli argentati.

Motley3Dopo Home Sweet Home è il turno del pezzo conclusivo del concerto, ovvero Kickstart My Heart, al termine del quale i Mötley Crüe ringraziano il pubblico presente e danno l’appuntamento a tutti per lo spettacolo della serata successiva, il quarto dei dodici programmati in questo Resident Act. Quello a cui ci siamo trovati davanti è stato davvero un bellissimo spettacolo, che meritava indubbiamente di essere visto. Se poi aggiungiamo anche che eravamo a Las Vegas, potete immaginare quanto questo influisca sull’epicità dell’evento! Vi lasciamo quindi ai nostri video della serata, compreso quello dell’assalto a Vince Neil da parte di una fan un po’ troppo “calorosa“. Potete vederlo intorno al minuto 2 del video di Dr.Feelgood 😉