MODERAT live @ Alcatraz Milano – le foto

ModeratMODESELEKTOR + APPARAT = MODERAT live per l’unica data italiana a Milano lo scorso 22 febbraio all’Alcatraz.

L’unione fra i tedeschi Modeselektor (Gernot Bronsert e Sebastian Szary) ed Apparat (Sascha Ring) nel progetto Moderat è davvero una delle avventure più esaltanti nella musica elettronica dell’ultimo decennio.

Lo è per la statura dei singoli protagonisti: i Modeselektor fin dal loro debutto, con la loro techno creativa e piena di colpi di scena, si sono guadagnati i favori della stampa specializzata ma anche di star come Thom Yorke (prima loro fan e poi direttamente collaboratore), Apparat dal canto suo sia come solista che in collaborazione con Ellen Allien si è guadagnato la fama di producer incredibilmente bravo e sensibile nello sposare elettronica, ritmi e fortissimo senso melodico. Risultato: entrambi ormai, ad ogni apparizione italiana, radunano pubblici foltissimi e inanellano sold out.

Moderat diventa il modo migliore per unire il potenziale artistico di queste due entità così importanti. Non si sovrappongono fra di loro in questo progetto, diventano invece perfettamente complementari: la potenza ritmica e l’impatto ipnotico dei Modeselektor, la preziosità dei ricami armonici e melodici di Apparat. Un equilibrio perfetto, a cui si arriva peraltro non senza fatica. Il loro primo lavoro in comune, l’ep “Auf Kosten Der Gesundheit” (2003), racconta già dal titolo (“Al costo della salute”) quanto è stato complesso arrivare alla giusta misura e alla giusta interazione, figlie di sfibranti sedute in studio di registrazione all’insegna del più maniacale perfezionismo. Il primo vero e proprio album del progetto Moderat arriva non a caso solo sei anni più tardi, 2009, ed è fin da subito una pietra miliare assoluta, un disco tra l’altro dalla caratteristica molto rara nella musica elettronica odierna: dura nel tempo. Grandioso, monumentale, capace di assorbire i “suoni del momento” (dubstep, inflessioni black e giamaicane, techno di stampo profondamente berlinese…) ma di non esserne minimamente dipendente.