Mario Biondi @ Teatro Antico di Taormina: live report

MARIO BIONDIMario Biondi si è esibito in più di due ore di concerto nella splendida cornice del Teatro Antico di Taormina, lo scorso sabato 29 Agosto.

Di Egle Taccia

Ha scelto un modo decisamente insolito di presentarsi al pubblico, infatti ha pensato bene di scendere tra le gradinate, dalla sommità del teatro, attraversandolo e raggiungendo il palco, con l’enorme sorpresa e gioia dei fan.

Si è subito capito che il ruolo da star non fa per lui! Ha riso, scherzato e parlato in siciliano per l’intera esibizione, facendo trapelare sia l’emozione di trovarsi nella sua Sicilia, sia la voglia di far festa insieme alla sua gente, ai suoi amici e alla sua famiglia.

Spesso si è dilettato nell’accompagnare con divertenti balletti i suoi brani, quasi come a voler sdrammatizzare la sua ampiezza vocale, fantastica ed inimitabile, con cui colora in maniera eccezionale i suoi brani. Il verbo colora non è usato a caso, visto che riesce a non sfigurare dinanzi alle migliori voci black per i suoi toni caldi, che in un momento riescono a salire verso altezze non comuni per un uomo.

Si è spesso intrattenuto col pubblico, raccontando la sua storia, spiegando di come Taormina sia stata la prima città ad accoglierlo, a farlo esibire. Lui ha infatti cominciato a fare piano bar in un noto locale della zona, il Tout Va, e successivamente è riuscito a conquistare il mondo grazie all’aiuto del padre, Stefano Biondi, e degli amici, come ha sottolineato, ma soprattutto, mi permetto di aggiungere, grazie al suo innato talento. Fa notare che ci sono tre delle sue figlie in sala, tra cui la più piccolina, che quella sera compiva un anno e a cui si è rivolto dicendo: “Fai tutta la caciara che vuoi”.

I suoi brani più belli si rincorrono: Be Lonely, I Choose You, Love is a Temple, sono alcuni degli innumerevoli successi eseguiti durante la serata, mentre il pubblico cantava e ballava insieme a lui.

Interessante il momento in cui ha parlato della generosità di Mario Venuti, artista che gli ha presentato due dei suoi musicisti più talentuosi, che tra l’altro hanno composto molti dei suoi brani più noti, sottolineando come la generosità tra gli artisti sia qualcosa di raro, visto che la maggior parte è sempre concentrata sulle proprie cose.mario biondi

La band che lo ha accompagnato è stata a dir poco eccezionale. Spesso i suoi musicisti cantavano dei brani o si dilettavano in assoli, nei momenti in cui l’artista si concedeva qualche pausa, senza far calare l’attenzione del pubblico.

Altro momento molto divertente è stato quando ha chiesto al pubblico se potesse allontanarsi un attimo per cambiare la camicia, raccontando un aneddoto di come una volta sentì dire che un artista che non suda non è un vero artista.

Ha continuato a parlare spesso in siciliano “sperando che stasera non ci siano stranieri”, poi i saluti alla madre, alle zie, alle sue figlie e alla Sicilia tutta, che lo ha accolto con questo immenso calore.

Prima di ritirarsi per i bis ha urlato forte un: “Che dirvi, m’arricriai, che in siciliano significa che si è veramente divertito. Mentre il pubblico acclamava il suo rientro, ci siamo goduti le prodezze del suo bassista, che ci ha regalato dei ritmi incredibili.

Poteva non fare il pezzo che lo ha reso famoso? This is what you are anticipa i saluti, fatti in modo festoso, ballato e cantato, con tanto di stacchetto finale con la band.

Davvero uno spettacolo eccezionale!