Lo strepitoso concerto dei Tre Allegri Ragazzi Morti a Catania!

La mia copia di “Inumani” ormai si è consumata per tutte le volte che ho ascoltato il nuovo album dei Tre Allegri Ragazzi Morti, inutile quindi nascondere che attendevo questa data siciliana, l’unica tappa sull’isola di questo tour, da moltissimo tempo.

Per chi come me è cresciuta con le loro canzoni e i loro fumetti, un concerto dei Tre Allegri è sempre una festa, un tornare indietro nel tempo e rivivere emozioni che si credevano ormai dimenticate.

Questa data però ha un qualcosa in più! Ha una cornice strepitosa, quella del complesso monumentale del Monastero dei Benedettini. Ogni concerto lì è come un tuffo nella storia; si apre il cuore ascoltando musica contornati da monumenti mozzafiato!

Prima però di raccontarvi cosa hanno combinato i Tarm durante la loro data catanese, mi vorrei soffermare sul gruppo d’apertura, I Gattini di Salem, band che ho trovato azzeccatissima per riscaldare il pubblico dei Tre Allegri Ragazzi Morti e che per l’occasione ha tenuto un vero e proprio concerto, coinvolgendo il pubblico e dimostrandosi un’ottima formazione. Consigliatissimi!

Ma veniamo ai nostri! Il cambio di palco avviene a suon di cumbia e ritmi latini. Sullo sfondo cominciano a srotolarsi le immagini degli Inumani e il pubblico comincia a fremere sottopalco. Mi giro e vedo dietro di me una distesa di gente, composta da ragazzini e adulti, segno della trasversalità della band. Vedo anche tante maschere sui volti dei più appassionati. Il concerto è già un successo ancora prima di cominciare, a dimostrazione che l’unione delle forze ha premiato gli organizzatori, visto che il live è nato dalla collaborazione tra Mercati Generali, Barbara Disco Lab e Pulp.

Si parte con “Come mi guardi tu”, per proseguire dedicando “Il principe in bicicletta” a tutte le ragazze che hanno fatto le cameriere in un periodo della loro vita. Sono contentissimi di essere a Catania, visto che non capita molto spesso di suonare in Sicilia, sono morti, ma soprattutto inumani! Il pubblico è felicissimo e accompagna in coro il supereroe Toffolo, che coraggiosissimo sfoggia la sua pelliccia nonostante i trenta e più gradi, dimostrando a tutti di essere davvero un inumano!

“C’era una volta ed era bella” anticipa un brano che ci vede tutti coinvolti. I Tre Allegri Ragazzi Morti vengono da un tempo lontano in cui i telefonini non esistevano, ma ora siamo qua “Persi nel telefono”!

Finalmente arriva il brano più innovativo di “Inumani”, la fantastica cumbia di “In questa grande città” che su disco vanta la collaborazione di Jovanotti.

Come saprete, durante il tour primaverile di Inumani, sul palco con i Tre Allegri c’era il super rock Adriano Viterbini, mentre per questo tour estivo una nuova inumana sta accompagnando la band, parlo di Monique “Honeybird” Mizrahi, un talento eccezionale che con la sua voce e la sua grande abilità ha coinvolto, emozionato e intrattenuto il pubblico in maniera eccezionale. Davvero una grandissima artista!

Il concerto diventa sempre più intenso ad ogni brano, “Occhi bassi” con il pubblico che si incarta sulle strofe “Ehi, ehi baby molto sex Coca cola, testa vuota, vuota come la decidi tu”, poi “Ruggero”, “Mio fratellino ha scoperto il rock’n’roll” e per finire uno dei momenti più belli ed emozionanti del live con “Il mondo prima”, durante il quale la voce di Toffolo è stata totalmente sovrastata dal pubblico.

E’ il momento che tutti i fan dei TARM conoscono bene, quello dei vaffanculo. La band si ritira per prendere fiato e il pubblico comincia ad incitarli, nel suo tipico e bizzarro modo. Torna Toffolo insieme a Monique; la presenta come una ragazza che ha un legame speciale con Catania e, sottolineando di essere super felici di suonare qui, Honeybird ci regala un canto siciliano. Subito dopo Davide Toffolo incita il pubblico con la frase simbolo dei concerti dei Tre Allegri “La vita è cattiva ma non l’ho inventata io. Il concerto è finito!”. E’ stato un delirio per qualche minuto, poi la band è risalita sul palco, mettendo in fila uno dopo l’altro i brani più rappresentativi della formazione: “La mia vita senza te”, “Alle anime perse”, “Di che cosa parla veramente una canzone?”, “La tatuata bella”, intervallate dalla cover di “Vivere Fuggendo” de Il Pan del Diavolo.

Secondo consuetudine il concerto dovrebbe essere arrivato al termine. Ma come si fa a lasciare un pubblico così caloroso? Con nostro grande stupore la band ci informa che: “Non veniamo così spesso qui in Sicilia, quindi suoniamo ancora un po’!”

“Ogni Adolescenza” ha fatto scatenare i ragazzi sottopalco in un pogo folle, tanto che gli addetti alla sicurezza per qualche secondo hanno avuto un brivido. Si prosegue ancora un po’ prima dei saluti finali sulle note di “Ad un passo dalla luna”.

Un concerto così non lo vedevo da tanto tempo! E’ stata una coloratissima festa, con una scaletta perfetta, un’ovazione per la band, la conferma che i Tre Allegri Ragazzi Morti sono più vivi che mai!

Egle Taccia