La recensione del live dei Calexico @ Alcatraz Milano 13/11/12

Due camicie a quadri, una buona dose di brillantina, tastiere, due trombe, xilofono, maracas, cori e chitarre. Arrivano da Tucson, Arizona. i Calexico, arrivati a Milano all’Alcatraz per presentare il recente “Algiers”,  dopo una lunga serie di concerti sparsi per il mondo. Un ritorno caloroso e acclamato per la coppia Burns/Convertino, fondatori e guida “spirituale” e musicale dei Calexico. L’Alcatraz si fa “piccolo” e caloroso per questo concerto. La scaletta attinge molti pezzi dall’ultimo lavoro Algiers, meravigliosa la fisarmonica in “Para”. Un viaggio nel deserto, fino ad arrivare all’America Latina, attraversando il Mexico. Non mancano anche i brani da repertorio con l’anima che tocca il sano rock come “All system red” dove le chittare si infiammano. I pezzi più applauditi e ballati, si perchè era una festa mariaci,  sono state quelle dove il ritmo rievocava le ambientazioni messicane  tra tutte Inspiracion e Guero Canelo che è un omaggio a  Desaparecido di Manu Chao non si risparmiano ad omaggi i Calexico infatti dedicano all’amico Vinicio Capossela, una versione a loro immagine di For Your Love degli Yardbirds. In chiusura, caduti in una sorta di misticismo The Vanishing Mind, ed è osannazione finale.

Sanfabe

La scaletta del live la trovate qui