King Buzzo dei Melvins al Carroponte: foto e report

di Mario Orefice

king buzzoUno dei musicisti più heavy del pianeta incontra splendidamente il folk. Buzz “King Buzzo” Osborne fa tappa in Italia al Carroponte nel tour che promuove This Machine Kills Artists, l’album che rappresenta il suo debutto acustico come solista. L’appuntameno è imperdibile per tutti gli appassionati di sludge, grunge e stoner di cui Buzz può essere considerato il nonno sin dal 1983, anno di debutto della sua meravigliosa e inquietante creatura, i Melvins.

In attesa dello show del king, sul palco della tensostruttura allestita in quattroequattrotto per l’occasione dopo il pomeriggio di pioggia (ma va?!) si altrernano altri due talentuosi solisti. Apre la serata il barbuto Diego ”DeadMan” Potron con la sua coraggiosa OneManBand. Armato di cassa, chitarra squadrata e di bottiglia contente del liquido alcolico indefinito ci indonda di grezze onde blues e folk che sembra di essere tornati sul delta del mississippi ai primi del novecento.

Si cambia artista ma si va veloci… basta cambiare ampli, posizionare il microfono e sul palco ecco il romano Adriano Viterbini, chitarra e voce dei Bud Spencer Blues Explosion al quale è venuta la bella idea di andare in giro da solo a proporre le sue idee strumentali. Bella idea davvero, perché senza cantare tutto il suo talento alla sei corde esplode. Un Fender Deville, una 335, una slide guitar e tanto blues.. niente di più semplice ma quello che conta è come si dice “il manico”: il buon Adriano ti fa rimanere a bocca aperta per la sua tecnica che riesce anche ad emozionare e tanto. Incredibile.

King Buzzo si fa largo tra la folla – poca ma buona – imbraccia la sua acustica (non è la Buck Owens rossa bianca e blu, ma lo sapevamo) ed inizia il trip. Perché di un vero e proprio trip si è trattato. Nonostante l’assenza di effetti e distorsioni, l’atmosfera è cupa e pesante, la voce sempre inquietante e potente. Buzz girovaga sul palco plettrando riff ipnotici e raccontando storie. Sì perché tra un brano e l’altro ci si diverte ascoltando i suoi aneddoti. Come quella in cui, in tour con Mike Patton ed i Fantomas, mentre nel backstage era in diffusione War Pigs versione Faith No More il nostro ingenuamente esclama “Ma chi diavolo sono? Questa è la peggior versione di War Pigs che abbia mai sentito!”. Buzzo termina, ringrazia tutti e si ferma con i fan per i selfie. Un bel personaggio davvero e una icona del rock vero senza paillettes e brillantini per una serata grandiosa.

Vi lasciamo alle foto della serata, scattate per noi da Niska Tognon, buona visione!

Diego ”DeadMan” Potron

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Adriano Viterbini

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King Buzzo

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