Japanese New Music Festival @ MACAO – live report e foto

Japanese New Music Festival-8“I Giapponesi lo sanno: si può far musica con qualsiasi cosa e rompere gli schemi è la parola d’ordine”

di Guenda Deda

L’idea di base del Japanese New Music Festival è di un tour del tutto diverso dalla normalità; il trio giapponese Tatsuya Yoshida,Atsushi Tsuyama e Makoto Kawabata, crea infatti un Festival musicale con 8 differenti band. I musicisti si mescolano e decostruiscono diversi generi di musica, dal rock psichedelico, prog, jazz, alla classica, ma anche composizione contemporanea, sperimentale e infine musica etnica. Il sound del Festival è impossibile da ridurre e semplificare in categorie, ciò che sicuramente possiamo dire è che tutto è legato da correnti con filosofia Zappiana e dall’importanza imprescindibile dell’umorismo.

Il concerto si apre con un Yoshida Tatsuya solo con batteria e voce, seguito poi da un momento esclusivo di Atsushi Tsuyama al basso e al flauto e infine Makoto Kawabata con la sua chitarra. Subito si capisce la loro follia musicale e la voglia di rompere schemi e preconcetti. I tre proseguono con ZUBI ZUVA X, insieme di voci che spaziano da canti etnici a ritmi irregolari. Ogni genere di idea è stravolta in chiave vocale, in liriche senza senso e in performance che trascinano il pubblico in un abisso di comicità e ammirazione. Zubi Zuva X fa del concetto di “abilità canora” un nonsense. Ma ecco che, il pubblico è in delirio; Tsuyama e Yoshida si esibiscono nel duo AKATEN, che raccoglie oggetti di uso quotidiano come bottiglie d’acqua, forbici, spazzolini da denti, macchine fotografiche a rullino e perfino zip dei pantaloni, insonorizzandoli fino a costruire canzoni.

A seguire ZOFFY, il duo Tsuyama e Kawabata, mette in scena la profonda cultura musicale dei componenti, spaziando dalla musica tradizionale al rock classico. Il duo crede che l’umorismo sia un elemento essenziale della musica, e lo rende ben chiaro con la proprie performance. PSYCHE BUGYO è un autentico british rock accompagnato da testi sul mondo dei samurai, una sintesi ultra-personale tra oriente e occidente che il trio esprime chiaramente.

Ma ecco il pezzo forte. Il finale col botto. Gli ACID MOTHERS TEMPLE SWR. La band è ormai riconosciuta come il più grande e più estremo gruppo trip-psichedelico al mondo. I loro dischi continuano ad uscire a grande ritmo per etichette di ogni continente, così come le loro performance live si fanno via via più leggendarie. SWR è la formazione più battagliera della famiglia Acid Mothers Temple, con i due membri originari affiancati dal batterista dei Ruins. Il loro sound schizofrenico e schiacciasassi è destinato a polverizzare tutte gli aspiranti gruppi psichedelici del mondo ancora per lungo tempo. Il loro rock è davvero un “viaggio”.

Tutte le foto della serata qui:

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