Hatebreed live @ Be Moor Arrogant Fest – tutte le foto

Hatebreed (70)Per questa terza edizione del BE MOOR ARROGANT FEST, nato dalla collaborazione tra la birreria Arrogant Pub di Reggio Emilia e il birrificio Moor di Bristol, l’Apocalypse Agency porta sul palco del reggiano Palahockey Fanticini niente meno che gli Hatebreed, per un’ unica ed esplosiva data italiana in occasione dell’uscita del nuovo album “The Concrete Confessional”.

foto e report di Luca Simonazzi

Ad aprire le danze troviamo in sequenza varie e navigate band emiliane, partendo da: Explorer, Bang Bangalow, V-Anger ed Injury, fino ai talentuosi Onelegman, forti dell’ultima fatica “Do You Really Think This World Was Made For You?” e ai leggendari Raw Power, che da più di trent’anni non lesinano nulla in quanto ad energie spese per offrire uno show degno della propria storia, con tanto di cambio di rullante alla batteria, rotto a metà scaletta.

La partecipazione del pubblico è stata un buon segnale di come la band statunitense fosse attesa in loco, nonostante fossimo lontani dalle canoniche location (come Milano) e nonostante la struttura ospitante avesse un’area platea abbastanza dispersiva come dimensioni (facendo apparire il tutto meno affollato). I paladini dell’ hardcore made in Connecticut, dopo aver aperto l’esibizione con la potente “Destroy Everything”, ringraziano le altre band, Raw Power in primis, ed i presenti, già impiegati in poghi e moshpit fin dalle prime battute; unica nota dolente, il caldo afoso peggiorato dalla location al chiuso malgrado le porte spalancate, che comunque non ha fermato i presenti sempre più scatenati ad ogni canzone, comprese le nuove hit “Looking Down the Barrel of Today”  e la thrashy”A.D.”, mentre un istrionico Jamey Jasta incita su cori e circlepit vari senza sosta.

Brutali, precisi, rivoltano il palahockey, la consueta carica emotiva che li contraddistingue smuove anche i più lontani, seduti sugli spalti; la scelta dei brani da eseguire non tralascia nessun capitolo della discografia studio, con pezzi storici e più celebri della ventennale carriera come “Live For This”, “This Is Now”, la distruttiva “To The Threshold” e l’immancabile inno “I Will Be Heard” con la quale chiudono la scaletta.

Una cinquantina di minuti circa, gli Hatebreed si dimostrano ancora una volta una garanzia; sudati e stanchi avremmo voluto durasse molto di più, le energie non ci sarebbero mancate, ma comunque felici di aver avuto questa occasione vicino a casa, speriamo non si facciano attendere a lungo prima di un altra data italiana, ora restiamo in attesa di conoscere che cosa i ragazzi del Be Moor Arrogant Fest, sempre più importanti e meglio organizzati, riusciranno a realizzare il prossimo anno!

Eccovi le foto dei live

ph Luca Simonazzi

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