GREEN DAY: il live di Milano 24/5/2013 – Foto e Fan Report

gd26Dal 2009 i fan dei Green Day aspettavano il loro ritorno in Italia, dopo l’Heineken Jammin Festival del 2010 e l’I-Day del 2012 entrambi saltati lasciando quel segno indelebile di disfatta e angoscia. La rivincita arriva, finalmente venerdì scorso, 24 maggio 2013, abbiamo vissuto la prima data europea del 99 Revolutions Tour, partito da Milano, per ben 4 date in Italia. Poco prima delle 21 si comincia con Blitzkrieg Bop dei Ramones e tutti sanno che ormai l’attesa è finita: i Green Day sono sul palco e aprono subito con 99 Revolutions, canzone che da il titolo al tour di quest’anno. La scaletta è una combinazione perfetta tra le nuove canzoni di ¡Uno!, ¡Dos! e ¡Tré! e le “classiche” conosciute da tutti i fan che riempiono l’Arena di Rho (leggetela QUI). Si arriva ad uno show di 30 canzoni, oltre due ore e venti di live, in cui Billie Joe e Mike Dirnt e Tre Cool mandano in estasi i presenti. gd35Billie Joe Armstrong riesce a coinvolgere il pubblico in modo straordinario, come pochi artisti riescono a fare, saltando da una parte all’altra del palco in un continuo botta e risposta di cori con gli spettatori a cui si rivolge molto spesso in italiano. Spara carta igienica alle prime file,  lancia magliette al pubblico, si siede lasciandoci cantare e godendosi lo spettacolo e facendo un vero spettacolo dal tramonto all’arrivo della luna piena. Dopo l’inizio con le tracce più recenti, i Green Day passano alla doppietta Holiday e Boulevard of Broken Dreams, prima di regalare ai fan di vecchia data pezzi come Burnout, When I Come Around, She, 2000 Lights Years Away e F.O.D. la ghost song di Dookie, l’album del 1994 che ha avuto un successo enorme… ma anche varie cover come Highway to Hell o Hey Jude.

gd14L’arena di Rho Fiera è piena di persone di ogni età, dai giovani ragazzi al loro primo concerto alle famiglie intere che portano i figli a conoscere una band presente sulle scene internazionali da ormai più di vent’anni, e i Green Day sanno come accontentare tutti e far divertire anche chi magari è lì solo per accompagnare un amico. Ogni volta che Billie Joe Armstrong si avvicina alle prime file, tutti cercano di attirare la sua attenzione sperando di essere scelti per salire anche per pochi istanti sul palco e questo succede per ben tre volte: una ragazza vestita da suora si é lanciata dal palco sulle note di Know your Enemy, un’altra invece ha cantato l’ultima strofa di Longview ma il più fortunato è stato quello che suonato con la band Knowledge, una cover degli Operation Ivy e che ha avuto in regalo la chitarra da Billie Joe.gd24

St. Jimmy e Minority sono alcune delle canzone che hanno più entusiasmato il pubblico pieno di energia, ma il massimo del coinvolgimento si è raggiunto quando la band ha lasciato cantare ai fan le canzoni più famose come Basket Case e American Idiot.Uno dei pezzi forti del concerto é stato King for a Day in cui il batterista Tré Cool, che per l’occasione aveva capelli verdi e un vistoso reggiseno rosso, si é lanciato in un balletto mentre Billie Joe Armstrong lo ha sostituito temporaneamente alla batteria

L’unico tasto dolente della serata é stata l’organizzazione dell’area dell’arena in cui non erano presenti maxischermi e qualche imperfezione dell’impianto acustico, ma questo non ha certo influito nell’andamento fantastico della serata.

Quello che rimarrà di più nella memoria della gente saranno le canzoni e le emozioni provate cantando Jesus of Suburbia o Good Riddance alla chiusura.

Quello che i Green Day regalano dal vivo non si può descrivere solamente con le parole, ma bisogna provarlo. Quattro anni di attesa… ma alla fine “it was worth all the while”

Jessica

@Je_Camma

Alcune foto che raccontano il live by Coch:

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