GOD DAMN @ Rock Planet di Pinarella Di Cervia – live report e foto

GOD DAMN (6 di 23)Lo scorso 11 Luglio i GOD DAMN, duo più potente, rumoroso, estremo del panorama rock inglese attuale, proveniente dal distretto metropolitano Wolverhampton (UK) , torna in Italia, dopo la data al Rock im Ring di Collabo (BZ), al Rock Planet di Pinarella Di Cervia (RA) per promuovere il nuovissimo album “VULTURES” uscito il 12/5 per One Little Indian Records – Audioglobe.

Foto e report di La Vivi

Solo un mesetto fa circa, mi è stato commissionato l’ascolto di questo album (qui la recensione) e non sapevo a cosa stessi andando incontro. “Questi son pesantucci, vedi se ti ispirano per una recensione”.

Puccini diceva “L’ispirazione è un risveglio, una fuga da tutte le facoltà umane, e si manifesta in tutte le grandi conquiste artistiche” e quando ho ascoltato VULTURES più o meno ho pensato questo. Ecco perché senza troppe riflessioni ho deciso di fuggire dalla quotidianità verso il mare, verso la Romagna con le sue piadine e i suoi crescioni, con le pinete e quelle zeta senza zeta ma con una S di mezzo e per raggiungere e godermi il live dei GOD DAMN.

Siamo a Pinarella, una frazione del comune di Cervia, caratterizzata da una bellissima e vasta pineta, e alle ore 23 circa aprono i cancelli del Rock Planet, uno dei locali storici per i live in Italia, dove passano band emergenti di livello nazionale ed internazionale.

Il locale è grande, con tre sale interne e un enorme giardino all’esterno.

A rompere il ghiaccio, sono i Kimono Lights, band Italiana, emiliana per l’ esattezza,dal sapore noise e dall’ impronta post rock. Il giusto intro per surriscaldare gli animi, fatto di suoni distorti e chitarre graffianti, tra la psichedelia e prog. I Kimono Lights lasciano il piccolo palco messo loro a disposizione per lasciare spazio ad Ash e Thom.

Ed eccoli sul palco, Thom scalda la sua chitarra con un lunghissimo e distortissimo intro, cupo e intenso ed Ash, alla batteria, con tre colpi decisi crea uno stacco, dando vita a qualcosa che ha tutta l’aria di un fantastico preambolo.

Voltures” , title track dell’album, si confonde e si distingue allo stesso tempo dall’ intro appena proposto, dando inizio alla performance e Thom conferma la sua potenza vocale lasciando per un momento da parte il microfono, cantando senza e il graffio della sua voce arriva comunque forte e chiaro, travolgendo il pubblico. Il live procede senza tregua, un ringraziamento qua e là per esserci, lì con loro e un’ emozione dietro l’altra.

Brani come “Shoeprints”, caricano il pubblico che timidamente se ne sta un poco più in là rispetto al palco, ma Thom con un profondo “Come closer. Closer” esorta tutti ad avvicinarsi, finchè non decide di scendere dal palco, in un’ itinerante e folle assolo di chitarra, spostando e avvicinando fisicamente le persone non troppo o non abbastanza “Closer”.

Non mancano durante il live momenti maggiormente melodici: “Maladie Melodie” e “Skeletons” in chiusura confermano che la carica che contraddistingue questi ragazzi è formidabile, già solo ascoltando il loro album si percepisce qualcosa di magico, una miscela di stili e generi musicali condìti da una passione e una connessione mentale tra i due componenti della band che solo in un live però può essere effettivamente notata.

Quel capirsi con un cenno, o uno sguardo ed in un attimo chitarra, voce e batteria si fondono perfettamente facendo quell’ inestimabile casino che solo chi ama il genere apprezzerebbe. O forse non solo, mi piace crederlo.

Un live dal sapore Rock in un piccolo palco, che ha reso l’atmosfera intima ma di grande intensità.

I GOD DAMN sono quello che io definirei “fare qualcosa per passione” indipendentemente da tutto: il sorriso sulle labbra di Ash mentre suona la sua batteria è stata una delle cose più emozionanti.

Queste le foto del live per voi.

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