Gli Scontati: Lorenzo Kruger e Giacomo Toni @ Catania – live report

Gli Scontati Salumeria della Musica (34 di 35)Gli Scontati, la coppia più bella del mondo, è un duo formato da Lorenzo Kruger e Giacomo Toni. Il progetto è nato come omaggio al talento di Paolo Conte, reinterpretato in chiave assolutamente originale, che si è sviluppano al punto di arrivare a sfornare un album di inediti tratto da alcune bozze, che leggenda narra siano appartenute al compositore e che sono sfociate in un album dal titolo “Studi Interrotti”.

di Egle Taccia

Quanto di questo sia leggenda o no non lo sapremo mai, sicuramente l’album è di forte ispirazione contiana e può considerarsi un lavoro che da side project, si sta trasformando sempre più in esperimento di gran successo.

Si sono esibiti al Teatro Machiavelli di Catania, luogo che non conoscevo e che ho scoperto essere un teatro ottocentesco rimesso a nuovo, che spesso in passato ha ospitato spettacoli di marionette, i famosi pupi siciliani per intenderci.

Il palco vuoto, in attesa del duo, ci attende con un pianoforte, dei cubi, una borsa ed un bicchiere…ricorda un po’ quegli scenari da film ambientati nei fumosi club degli anni ’20.

Una volta saliti sul palco questa atmosfera prende piede sempre più. Toni al pianoforte è fortissimo, Kruger con la sua voce inconfondibile è capace di far suonare qualsiasi cosa. La caratteristica di questo live è che gli oggetti si trasformano spesso in strumenti e così abbiamo potuto osservare bicchieri d’acqua, scarpe, cubi che suonavano, ma soprattutto un pianoforte che è stato letteralmente malmenato per tutta la serata. Se vi capita di andare ad ascoltarli e vedete dei segni strani sul piano, capirete ben presto che sono le cicatrici delle loro pedate.

Quello de Gli Scontati non è un semplice concerto, è uno spettacolo che dura più di due ore, dove teatralità, fantasia, musica, canzoni del maestro Conte e inediti del duo, si alternano in un susseguirsi perfetto.

Anche i problemi possono diventare parte dello spettacolo. Un microfono che si “ammosciava”, ad esempio, ha fatto improvvisare un bel siparietto, con Kruger che chiedeva un cacciavite o un coltellino svizzero o un’unghia ben affilata, sottolineando come un microfono che si ammoscia non andasse assolutamente bene per lui. Poi un fastidioso ronzio delle casse, si è trasformato nel fantasma ronzino, che abita il posto da anni…

Ci raccontano anche qualche aneddoto sulla loro trasferta siciliana, del sole di San Leone e dell’abbronzatura di Toni.

Eseguono “Bartali” per farci svegliare, anche se noi eravamo super attenti a ciò che i due combinavano sul palco, per poi introdurci “Onda su onda”, definendolo come un brano per chi è stato lasciato e facendo notare come a Kruger non fosse mai capitata una cosa simile, mentre per Toni era quasi una consuetudine. Bello il messaggio secondo cui chi è stato lasciato può anche trarre dalla cosa un’opportunità! Il brano termina con Kruger che rema con l’asta del microfono.

Bellissimi gli inediti proposti durante la serata, primo tra tutti “La maestra di ballo”, un lento meraviglioso che dal vivo acquista una teatralità inaspettata.

Non sono solo i loro studi ad essere interrotti, ma anche le canzoni eseguite spesso si interrompono in simpatici siparietti, per poi riprendere.

“Azzurro” la cantiamo noi in coro, mentre Kruger passeggia tra il pubblico, poi il momento pausa pre bis li vede nascondersi, uno dentro il povero piano martoriato e l’altro sotto un cubo, mentre noi pretendiamo a gran voce l’esecuzione di altri brani.

Kruger canta illuminato dalla luce di un cellulare, suona in un bicchiere e canta dentro ad un cubo, mentre l’ironia di Toni lo incalza spesso con battute esilaranti. Poi la minaccia: “Abbiamo deciso che eseguiremo tutti i pezzi del repertorio e non vi faremo uscire più”. A dire il vero a noi la cosa sarebbe andata anche bene!

Peccato che le cose belle finiscono, ma il ricordo di questo spettacolo ci accompagnerà a lungo.