Giovanni Lindo Ferretti “A cuor contento tour” @ Live Club – live report

giovanni lindo ferretti lamusicarockGiovanni Lindo Ferretti con il suo “A cuor contento tour” lo scorso 20 marzo al Live Club

di Joshin Galani

L’atmosfera è quella delle grandi occasioni al Live Club di Trezzo sull’Adda, con largo anticipo il pubblico “fedele alla linea” è già in transenna. “A cuor contento tour” è da diversi anni in giro per l’Italia. Ad accompagnare Giovanni Lindo Ferretti gli Ex Ustmamò Ezio Bonicelli violino e chitarra elettrica e Luca A. Rossi, Basso e chitarra elettrica. Il resto dei suoni è affidato a basi registrate. Eccolo, arriva, trent’anni di storia musicale si materializzano sul palco nella sua figura. Estremamente sorridente, un sorriso pulito e disarmante.

Di Giovanni sappiamo tutto e possiamo dire tutto, ma non c’è gravità nella sua presenza sul palco, come se non avesse un peso storico, solo leggerezza dell’esserci adesso, con grande magnetismo, in “qui e ora” costante per tutta la durata del live. La partenza non può che essere che con Pons Tremolans simbolo del presente, tratta dall’ opera equestre Saga. Sappiamo bene che tutto il suo operato sia in campo musicale che editoriale è dedicato alla raccolta fondi per i suoi cavalli di montagna. Le mani sono in tasca, fisse, come se quella postura facesse da corpo unico, quasi a sottolineare la maggiore importanza della voce che della presenza scenica. giovanni lindo ferrettiLa scaletta tocca tutti i suoi trascorsi musicali, dai CCCP a Ferretti, passando per i CSI senza soste nei PGR . Amandoti (che per molte persone è considerata patrimonio della Nannini) Tu Menti, Tomorrow e Mi ami? Medley con Battagliero in un unico brano, alzano in un battibaleno il clima. Ferretti incanta, il suo canto mantrico  rapisce e crea atmosfere che catturano totalmente. Il pubblico è caloroso ma fisicamente tranquillo e la sensazione iniziale è il clima sarà composto per tutta la durata del concerto….naaaaaaaaaaa!  Il nostro non perde occasione per sorridere ad ogni coro del pubblico, chinare il capo in ringraziamento e farsi da parte, con dei saltelli robotici all’indietro per lasciar la scena a Ezio e Luca che è anche ai cori. Su Battagliero le mani di Ferretti sgusciano fuori dalle tasche per tenere un calice di rosso, e di nuovo arretra dal microfono, rimane nell’ombra come un bambinello punk garbato che rimane in disparte in cortile. And The Radio Plays, ci accarezzata col violino di Bonicelli che conquista tutti, siamo rapiti anche dalla sentitissima Radio Kabul cantata da Lindo ad occhi completamente chiusi, altro momento dove le mani scivolano fuori dalle tasche per ondeggiare in alto. Altra accoglienza calorosa del pubblico per Cupe Vampe seguita da Annarella pathos altissimo. Tutta la scaletta è comunque un’ accurata selezione dei pezzi più significativi di tutta la sua carriera e tutto il concerto corre su quell’ipnotismo fascinoso che si crea ai suoi live.

Una ventina di brani e si chiude con Curami; il pubblico si lancia in un pogo pazzesco. Riaprono dopo la pausa con Depressione Caspica altro momento di forza che precede Ombra Brada e Unità di Produzione.

Chiudono ad emblema del passato Emilia Paranoica e Spara Jurij; chi è davanti con professionismo da prima fila difende la transenna, dietro il pogo non segue ovviamente regole. Si riaccendono le luci, riparte la musica in sala , sono circondata da facce spaesatamente felici, sudate, ancora trasognate.

Tutto cambia ma questa sera l’impressione forte è che non sia cambiata la qualità di queste canzoni che pur datate, sono nate sotto una forza creativa che le rende indistruttibili.

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