FFS – Franz Ferdinand & Sparks all’Home Festival: report e foto

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La folla a dir poco oceanica presente all’Home Festival per gli FFS

Anche quest’anno abbiamo avuto l’onore di assistere in prima persona all’Home Festival di Treviso, una delle rassegne musicali più importanti del nostro Paese, che già da quest’anno si propone come primo esempio di Festival di stampo europeo in Italia. Nei prossimi giorni vi racconteremo attraverso i report di Roberto Ceruti e le foto di Andrea Bertocchi, com’è andato il DAY 1 di Home Festival 2015. Partiamo oggi con i Franz Ferdinand & Sparks, ovvero gli FFS.

di Roberto Ceruti

Gli FFS (Franz Ferdinand & Sparks) sono stati sicuramente il gruppo più atteso della serata. La band scozzese collabora attivamente con i fratelli Ronald e Russell Mael solo da un anno e mezzo (anche se le band si inseguivano da 10 anni), ma quello che hanno creato assieme è qualcosa di incredibile.

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Il carismatico Alex Kapranos, leader dei Franz Ferdinand

Appena saliti sul palco, di fronte a 18.000 persone, sembrava infatti di vedere un’unica band rodata da tempo, con quella scioltezza che solitamente si riscontra dopo anni di tour e pubblicazioni. Davvero da non credere come i 4 ragazzi scozzesi siano riusciti a creare un’alchimia perfetta con i 2 artisti americani pionieri del glam-rock, considerando anche che questi ultimi hanno rispettivamente 67 e 70 anni. Brano simbolo di questo progetto è “Collaborations don’t work”, proposto anche nel live dell’Home Festival, dove la superband fa autoironia e forse si riferisce a qualcuno che non credeva nella riuscita della loro collaborazione.

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Ronald (Ron) Mael, tastierista degli Sparks

Protagonista dello spettacolo è stato senza dubbio Alex Kapranos, frontman dei Franz Ferdinand, ma anche Ronald Mael, tastierista degli Sparks, ha subito calamitato la simpatia del pubblico con il suo look fuori dal tempo e la capacità di rimanere immobile dietro la sua tastiera (su cui compare il logo Ronald anzichè Roland, N.d.A.).

Il concerto si apre alla grande con “Johnny Delusional”, primo singolo tratto dall’album FFS, seguito da “The Man Without A Tan” e “Police Encounters”, tutti brani tratti dal nuovo progetto. A seguire anche i pezzi più famosi delle due band, con l’avvicendarsi dei frontman che è davvero da promuovere a pieni voti, soprattutto per l’energia di Russell Mael, mai seconda a quella di Alex, di ben 24 anni più giovane.

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Russell Mael, cantante degli Sparks

Il live è proseguito spedito con pause molto brevi tra i vari pezzi, con il pubblico letteralmente trascinato dalle sonorità che questa fusione di generi e artisti così diversi è riuscita a creare. A spezzare il ritmo ci ha pensato il settantenne Ronald, al termine di “The Number One Song In Heaven” degli Sparks, che si è prima allentato il nodo della cravatta ed ha poi improvvisato un balletto in stile robotico, quindi è tornato alla sua tastiera come se nulla fosse, facendo letteralmente impazzire i fan. Al termine di questo stacchetto la superband ha riattaccato con “Micheal”, altro cavallo di battaglia dei Franz Ferdinand.

Gli FFS ci hanno regalato un’ora e mezza di puro divertimento, senza mai risparmiarsi e concedendo 3 bis. Speriamo di vederli ancora assieme in Italia, magari dopo un secondo lavoro in studio, per raccontarvi l’evoluzione di questa fantastica superband.

Vi lasciamo alle foto del concerto, a cura di Andrea Bertocchi. Buona visione!

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