Eugenio in Via di Gioia alla Salumeria della Musica : live e photo report

eugenio in via di gioiaLo scorso 13 febbraio il giovane quartetto folk torinese ha suonato per la prima volta a Milano all’interno di Speakeasy, rassegna di concerti organizzati ogni due venerdì dai Distratti alla Salumeria della Musica.

Articolo di Eleonora Montesanti
Foto di Pier Luis Vona

A pochi mesi dall’uscita del loro disco d’esordio Lorenzo Federici – e dopo una serie di date molto fortunate, come Torino e Bologna – l’esplosione Eugenio in Via di Gioia arriva finalmente a Milano.

Quattro ragazzi poco più che ventenni, quali Eugenio Cesaro (voce e chitarra acustica), Emanuele Via (fisarmonica e pianoforte), Paolo di Gioia (cajón e percussioni) e Lorenzo Federici (basso), con la loro freschezza e genuinità incantano e coinvolgono i presenti in un concerto divertente e originale, uno di quelli in cui si saltella e si ride come se non ci fosse un domani.

La loro espressività è quasi caricaturale, ma indubbiamente spontanea. Dunque, il loro modo di stare sul palco e di catturare il pubblico è molto particolare, quasi ipnotico: l’esperienza da musicisti di strada ha insegnato a questi ragazzi a trasformare il palcoscenico in uno spaccato di vita reale, dove si suona, si canta, si gioca, si interagisce e ci si raccontano storie che celano verità molto significative.

Gli Eugenio in Via di Gioia suonano praticamente tutto il loro disco e alcuni pezzi estratti da un precedente ep (Ep Urrà) uscito nel 2013, partendo da Argh! (un brano sulla malsana ma diffusissima abitudine di far cominciare i concerti sempre più tardi), passando per Noi adulti (con tanto di batterista abbaiante), la struggente Egli, poi un ironico inno ai supermercati Pam e la bellissima Il mondo che avanza. I pezzi sono intervallati da dialoghi, scenette esilaranti (come la colonna sonora della pubblicità di Spotify buttata lì tra un brano e l’altro) o Eugenio che si diletta a cantare e suonare mentre risolve un cubo di Rubick.

La ciliegina sulla torta, però, arriva alla fine. L’ultimo brano che il gruppo ci propone, infatti, è Giovanni re fasullo d’Inghilterra, estratto dalla versione Disney di Robin Hood, che si adatta alla perfezione al folk movimentato e sfacciato che gli Eugenio in Via di Gioia sanno regalarci.

Questa band, oltre ad essere composta da musicisti davvero bravi, colpisce per l’originalità e la creatività con cui riesce perennemente a inventarsi e a trasmettere la propria visione della musica e dell’esistenza in generale. Una visione a tratti amara, a tratti irriverente, ma necessaria per provare a dare uno scossone alla musica italiana, recuperando e riattualizzando quella tradizione di folk cantautorale che in passato ha lasciato il segno nella cultura del nostro paese.

L’autenticità degli Eugenio in Via di Gioia, poi, gli permette di non prendersi troppo sul serio (o, come cantano loro, sul seriale) e di risultare, proprio per questa ragione, assolutamente credibili.

Vi consigliamo caldamente di andarli a sentire dal vivo. Ecco le prossime date:

27/02 Folk Fest @Cap 10100 (Torino)

06/03 Grapes (Pontermoli – La Spezia)

14/03 Ombligo della Luna (Roccella – RC)

15/03 Il Frantoio delle idee (Cinquefronti – RC)

21/ 03 Bronson opening Marta Sui Tubi (Ravenna)

14/05 Santena (TO)

16/05 SUBurbia (Cuneo)

22/05 Alingana Festival (Settimo Torinese – TO)

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