Erykah Badu 7/7/12 @ Villa Arconati

La splendida cornice di Villa Arconati dove abbiamo già avuto modo di vedere gli Afterhours, ha ospitato lo scorso 7 luglio il ritorno di Erica Abi Wright, meglio nota come Erykah Badu. Un festival che porta ogni anno artisti di fama internazionale e soprattutto di importante pregio artistico. Con cinque album all’attivo in quasi quindici anni di carriera Erykah Badu è una delle artiste black più rappresentative nella storia della musica d’autore contemporanea, in grado di amalgamare efficacemente una mistura fatta di musica nera passando dallo standard jazz-blues, alla melodia soul, dal funk impetuoso ed arrivando al rap strumentale, (non mancano le contaminazioni con la musica dub, con quella psichedelica o ambientale. Diciamo che non si fa mancare niente! D’altronde dalla regina del nu-soul non ci si può aspettare meno) questi sono gli ingredienti principali del concerto presentato in villa Arconati.

Il concerto ha inizio con l’entrata del batterista e percussionisti  che con una lunga serie di assoli iniziano a trasportare ed avvicinare il pubblico nella dimensione “nera” della musica. Ma ecco l’entrata di Erykah Badu, ingresso da diva il suo con un look tanto eccentrico quanto ricercato (per i più curiosi  trench, cappello, e pantaloni rossi). Una performance di tutto rispetto, anche se con qualche “vuoto”, non so come spiegare ci sono stati momenti, attimi che ci son sembrati interminabili, troppo sospesi, come se la musica si facesse attendere per troppo tempo e quando arrivava non era quello che ci si aspettava. Un attimo dopo però, questa stessa sensazione svanisce e si ripresenta la piacevolezza dell’ascolto (tutto questo secondo il mio modesto parere che in poche righe cerco di descrivere l’immensità dei suoni e dei colori percepiti durante l’esecuzione del concerto di Erykah Badu e band, tra l’altro molto più che numerosa coristi, percussionisti, tastiere, basso elettrico, flauti, DJ, Sinth e quant’altro si possa immaginare).

In ogni caso, ve lo consiglio ne vale veramente la pena, e se potete fate un salto al Festival di Villa Arconati, per qualità e bellezza non trova pari in questo momento, passerete sicuramente una splendida serata.

F.P.