DIZ Festival 2015: la prima volta non si scorda mai

DIZ Festival 2015 (51 di 92)Dopo mesi di preparativi, di sogni, di aspettative e di sudore, la prima edizione del festival fortemente voluto e organizzato dai Distratti ha avuto luogo alla Fabbrica del Vapore, nel centro di Milano.

report di Eleonora Montesanti

foto Anji

Quando si sta all’interno di un festival capita spesso di avere la sensazione di vivere in una dimensione parallela in cui la parola chiave è condivisione: tre giorni di musica ininterrotta; due palchi; molti addetti ai lavori e volontari; una marea di musicisti, sia sul palco che sotto, ad assistere alle esibizioni dei colleghi; il pubblico, appassionato o di passaggio; il romanticismo di certi momenti irrinunciabili, come quando il calore che sale dall’asfalto viene sconfitto da una pioggia salvifica; la scoperta di nuovi gruppi o la nascita di nuovi amori; la consapevolezza di far parte di qualcosa di bello e di non essere da soli.

In questi tre giorni, in questa prima volta, si susseguono una serie di artisti e band che è difficile racchiudere in un’unica categoria. I Distratti – con l’aiuto del pubblico che ha attivamente partecipato alla nascita di questo festival – hanno scelto una line up peculiare, composta da gruppi di nicchia, cantautori nostrani, band internazionali, reunion inaspettate, eccetera. Il punto d’incontro tra tutte queste realtà, così apparentemente differenti, è uno ed è indiscusso: la qualità.

La scelta di un cast che permette che, a poche ore di distanza, si alternino la brillantezza di Lucio Corsi, il pop-rock degli io?drama, la forza dei francesi Talisco e la bellezza dei Mariposa (che ritornano sul palco a distanza di anni, più frizzanti e geniali che mai) offre qualcosa di speciale, perché non capita tutti i giorni di potersi nutrire di emozioni così diverse tra loro. O ancora, il giorno successivo, quando il rapper Dargen D’Amico suona poco dopo il trio cinese Nova Heart e lascia poi spazio allo spettacolo Un’ora sola, che coinvolge i torinesi Nadàr Solo, Bianco e Daniele Celona in un’unica emozionante esibizione.

L’abbondanza di generi musicali, dunque, è il punto forte di questo Diz, è il suo valore aggiunto.

Milano ha bisogno di qualcuno che faccia scelte coraggiose e coerenti, anche se, troppo spesso, è complicato far percepire certi messaggi. L’importante è rimanere sempre lucidi ed entusiasti, perché questa è indubbiamente la strada giusta per dare a questa città un volto un po’ più colorato.

Lunga vita al Diz Festival.

Ph Anji

GIORNO 1 DIZ Festival

MEG MARIPOSA IO?DRAMA C+C=MAXIGROSS TALISCO DIMARTINO DANIELE CELONA LUCIO CORSI DA BLACK JEZUS

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GIORNO 2 DIZ Festival

MOUSE ON MARS FRANK SENT US UN’ORA SOLA TI VORREI NOVA HEART IOSONOUNCANE I’M NOT A BLONDE DARGEN D’AMICO JOE BEL GIULIANO DOTTORI OMOSUMO SICA MARCH DIVISION

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GIORNO 3 DIZ Festival

IL TERZO SEGRETO DI SATIRA BENJAMIN BOOKER LUCA SAPIO & THE DARK SHADOWS SYCAMORE AGE MAMAVEGAS MAMUD BAND KUTSO LA MAISON TELLIER ILARIA GRAZIANO & FRANCESCO FORNI
DELLERA PAGLIACCIO JOE VICTOR THE CIRCLE

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