Converge Live a Milano 19/12/12: foto e recensione

Sappiamo che i Maya erano grandi astronomi che hanno saputo calcolare con esattezza i grandi fenomeni universali. Non gli si può negare che con qualche giorno di scarto ci abbiano visto giusto prevedendo la fine del mondo, che è arrivata, puntuale, con 2 giorni di anticipo. La terra ha tremato al Factory di Milano il 19/12/2012. Una data che di certo non ha nulla di romanticamente esoterico. A fare da spalla sono stati 4 grandissimi gruppi che hanno scaldato i bassifondi di una gelida serata della milano da bere. Purtroppo non sono riuscito a vedermi gli italianissimi The Secret, che hanno avuto l’onore di aprire la serata e accompagnare per tutto il tour europeo i Converge. Come un ossimoro, sopra un palco quasi totalmente al buio, suonano gli A Storm of Light portando in scena un post-metal in bilico tra sonorità thrash metal fine anni 80 e le nuove influenze sludge e visionarie degli Isis. La platea però si scalda solo con l’esibizione dei Touche Amore, che ci offrono un post-hardcore di ottima fattura una fusione potente tra il suono dei Texas is the reason e hardcore old school con un vocal screamo al vetriolo. Classico set da 30 minuti che cede il passo ai re della serata e capi indiscussi del metal-core. Ladies and gentlemen, the Converge. Scaletta infuocata già dalle prime note. Jacob e soci sono in grandissima forma. Non ci sono sconti per nessuno. Sotto il palco si scatena il putiferio e la security si deve rimboccare le maniche. Se il detto dice che “a Natale siamo tutti più buoni”, i Converge con la loro violenza sonora sono catartici buttando fuori tutta la cattiveria rendendoci candidi agnellini!
Buone Feste.
Mario Carina
Foto:

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