Carmen Consoli @ Acireale 30/4/2015 – live report

17_CarmenConsoli_Palasavelli_PortoSanGiorgio(FM)_09Aprile2015Carmen Consoli e la sua abitudine di tornare ad Acireale lo scorso 30 aprile

di Egle Taccia

“Non c’è alcuna ragione di avere paura”…Acireale…Catania…le luci si abbassano e questa frase in loop segna l’inizio del concerto della Cantantessa nella sua città! Parte subito La Signora del quinto piano, brano che parla di femminicidio e violenza sulle donne, evidenziando quanto spesso l’indifferenza della polizia porti a conseguenze tragiche.

Quanto è bella Carmen, elegante nella sua gonna di pelle nera, con tacchi vertiginosi. Uno stile unico, che l’ha sempre contraddistinta.

Il primo brano l’ha eseguito vicino alla sua band, composta per metà da donne, poi per il secondo scende la scala e arriva tra il pubblico nella passerella centrale…è il momento di dirci che lei non è Per niente stanca. Finito il brano si apre alla gente esplodendo in un “Finalmente a casa!!!” che fa partire un’ovazione immensa. Subito dopo ci regala Mediamente isterica e il brano tanto atteso L’abitudine di tornare…Chissà quale emozione deve provare un artista, quando dopo un lungo tour finalmente torna a casa, tra le persone che ama e la gente che lo conosce da sempre. Chissà cosa si prova a riconoscere amici e parenti tra i volti delle persone esultanti sotto il palco. Ce lo spiega lei, Carmen Consoli, chiedendo scusa se parlerà poco col pubblico ma…dovete sapere che sono così emozionata che mi s’allippau a lingua (ovvero ho la lingua appiccicata al palato) e non riesco a parlare. Riesce a trasmettere la sua emozione a tutti pronunciando la frase di Peppino Impastato: “Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà.” Il brano che segue è ovviamente Esercito Silente…tanti gli occhi lucidi intorno a me, compresi i miei. Grandissima dedica a Palermo! Subito dopo si resta sui temi importanti, stavolta con ironia spiazzante. C’era una volta un Paese dove un governante era così appassionato di belle ragazze, tanto da farle diventare ministri…AAA Cercasi! Poco dopo si parla di donne abbandonate sull’altare in Fiori D’arancio.

Le luci scendono, la band si ritira, si passa alla fase acustica…la Cantantessa ricomincia a parlare…le luci diventano blu…come quella sera, me la ricordo bene, era dicembre, ma faceva un caldo pazzesco. Mi trovavo negli studi della Waterbirds di Francesco Virlinzi, proprio insieme a lui, guardai il cielo, mi vennero in mente dei pensieri ed in cinque minuti scrissi questo brano…Blunotte. Ecco, se mi dovessero chiedere qual è secondo me la canzone più bella di Carmen Consoli, risponderei sicuramente che è questa, ora so perché! Per chi non lo sapesse, fu Virlinzi a scoprirla tra i pub della città, tanti anni fa, poi ci lasciò…Acireale con le lacrime agli occhi cantava a squarciagola. Brividi! Si continua a parlare di Catania, della sua cartolina In Bianco e Nero, il tempo di un Ultimo Bacio e torna la band. Altri grandi successi come Venere e Parole di Burro e dopo essersi ritirata, è stata acclamata a gran voce da tutti. Rientra e ci troviamo di fronte la Carmen vera, spiritosa, che conosciamo qui in città. Come voi sapete io sono di San Giovanni La Punta. Quando ero molto giovane, poco più di una bambina, andai a sentire in piazza una band molto forte in quel periodo, i Denovo. Mi ricordo che c’era una fan, una pazza, si arrampicò sulla fontana e arrivarono i gendarmi. Ecco, quella ragazza ero io! Mio padre mi disse che non sarei uscita mai più. Oggi questa fan è sul palco col suo idolo e questo deve dimostrarvi che quando si compiono gesti eclatanti, noi ce li ricordiamo.

Entra Luca Madonia, che conferma la storia e cominciano i duetti, mentre le musiciste di Carmen, sotto il palco, si scatenano ballando e cantando. Poco dopo la Cantantessa sottolinea l’episodio, dicendo che da piccola anche lei adorava la danza classica, era proprio gasatissima, ma non era per niente portata ed i genitori pazientemente la fecero desistere. Si torna a ridere. Luca Madonia domanda se le va di fare la parte di…Sai, di lui…Chi Luca? Mi stai chiedendo di fare la parte di Francesco Battiato? E vabbè… E’ il momento de L’alieno. Sul finire i brani storici: Confusa e felice e Amore di Plastica. Una ragazza tra le prime file si sente male, Carmen domanda al personale medico informazioni, poi dice: “non la lasciate lì, portatela dietro da me, così le offro un bicchiere d’acqua.” Ci saluta dedicando l’ultimo brano a tutti i bambini, anche quelli che ognuno di noi si porta dentro per sempre. Questa piccola magia è il brano con cui ci saluta, prima di uscire a far festa con la band accompagnata dalle note de L’abitudine di tornare.

Di seguito le foto dell’apertura del suo tour

ph Giulio Contigiani

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