Bugo: il live acustivo @ Magnolia – tutte le foto

bugo Report Shorts – Photo Anji

Andare ad un concerto di Bugo è un po’ come rivedersi con un vecchio amico, di quelli che non vogliono sapere cosa fai nella vita ma vogliono sapere chi sei o cosa vorresti essere e di rimando ti racconta i suoi sogni e le ansie esattamente come quando eravate voi due sui banchi del liceo. É un Bugo visibilmente emozionato quello sul palco del Magnolia sabato 6 luglio al Godzilla Market Party, si agita, tamburella nervosamente i pugni sulla chitarra.

Appena prendiamo posto fronte palco di buon ora ci accorgiamo subito del pubblico di neanche ventenni che aggrappato alle transenne sottopalco è lì, per il live, ma non di Bugo, bensì per i Ministri. Un pubblico poco propenso a cedere il posto a coloro che al Magnolia sono venuti per il cantautore di Trecate, e che ama il fantautore. Ciononostante anche se dalle retrovie prendiamo possesso del mantra “io mi bugo”: armati di spillette e t-shirt IO MI BUGO, come se non ci fosse distanza tra noi e lui, viviamo il live acustico in maniera tanto intensa quanto scanzonata.bugo

E allora si inizia subito con le ansie di “Quante menate che mi faccio” pescata dal primo LP del cantautore novarese (La prima gratta) e con il desiderio irrefrenabile di “Vorrei avere un dio”. Dopo 7 anni Bugo torna ad esibirsi in acustico con la sua chitarra e la sua armonica, questa volta, a differenza dei live del 2006, sul palco il polistrumentista Saverio Lanza a dare più corpo alle canzoni con tastiere e chitarre elettriche. Chitarra elettrica che predomina nell’arrangiamento della successiva “Casalingo” accolta con un urlo dal pubblico che si presta ai giochi di Bugo che fa intonare “il coro più facile della terra, quello con una nota sola” (su “SPETTACOLAREEEEEEEEE”), che verrà riproposto molte volte nel corso del live con grande divertimento generale.

Si prosegue con altri brani che spaziano per la lunga carriera del fantautore, tra tutte ricordiamo l’intensissima “Che diritti ho su di te” e una versione con lunghi inserti strumentali di “GGeell” (un vero peccato essersi ricordato solo in macchina di portarne un flacone da lanciare sul palco).

Il concerto si chiude tra i cori del pubblico con le due canzoni “simbolo” di tutta la produzione di Bugo: “Io mi rompo i coglioni” e “C’è crisi”.

Anche in questa sessione acustica Bugo si dimostra un grande artista, con moltissime cose da dire che al primo ascolto possono sembrare quasi banali, brutture quotidiane a cui non diamo peso ma che in realtà racchiudono domande e bisogni profondi. “Vorrei avere un dio per non pensare che i videogiochi sono tutto” sono questi accostamenti tra sacro e profano, tra spiritualità e quotidianità che lo rendono un cantautore unico nel suo genere e la sua musica degna di essere ascoltata almeno una volta. E poi via…prendere o lasciare, non ci sono vie di mezzo. Alcuni lasciano, noi prendiamo.

Report Shorts – Photo Anji

Foto, Scaletta e prossime tappe del Tour:

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Scaletta

Quante menate che mi faccio

Comunque io voglio te

Vorrei avere un dio

Casalingo

Nel giro giusto

Che diritti ho su di te

Universo

I mie occhi vedono

Ggeell

Spermatozoi

Io mi rompo i coglioni

Date Tour

23 AGOSTO 2013    CESENA  –  ROCCA MALATESTIANA – RASSEGNA ACIELOAPERTO