Brunori Sas @ Parco Tittoni, Desio – Live Report

brunori sasBrunori Sas @ Parco Tittoni, Desio. Una vera e propria macchina da spettacolo. Il racconto e le foto

di Luca Dattisi

La Brunori Sas è una vera e propria macchina da spettacolo. Le canzoni di Dario Brunori le amiamo da anni, stanno raggiungendo il consenso di un pubblico sempre più vasto e i palchi più grandi d’Italia (vedi l’apertura per Ligabue negli stadi di Roma e Milano dello scorso giugno). Questo sarebbe bastato per apprezzare la serata di venerdì 11 luglio a Parco Tittoni (Desio), ma c’è molto di più.
Il cantautore calabrese riesce a far ballare, commuovere e divertire il pubblico interagendo con esso con battute, aneddoti e lunghi monologhi quasi cabarettistici.
Tra una risata e l’altra, mette in scena un concerto di due ore composto da brani dell’ultimo album (Vol. 3 – Il cammino di Santiago in Taxi) e anche molti dei volumi precedenti, forse tralasciando i pezzi più malinconici (“Il giovani Mario”, “Bruno mio dove sei”, “Il pugile”).
Però, la novità di questo nuovo tour (come si intuisce anche dall’album) sta soprattutto nella varietà della parte strumentale: la Brunori Sas è composta da ottimi musicisti che spaziano tra più generi e stili musicali, anche riarrangiando le canzoni. Il caso più evidente è “Lei, lui, Firenze” rivisitata in chiave new wave (con citazione di “Gennaio” dei Diaframma). Lo stesso Brunori ci tiene che “la gente dica ‘come sei bravo, quante qualità’ ” e dimostra di essere un buon chitarrista suonando frammenti di brani hard rock.
Particolarità della serata sono la cover di “Un’estate fa”, cantata da Simona Marrazzo (corista, polistrumentista e moglie di Brunori) e la comparsata di Nicolò Carnesi per le ultime due canzoni (“Guardia ‘82” e “Rosa”).

In apertura, nel palco Woodland, si sono esibiti Marcello Ubertone, che ha divertito e incuriosito i primi arrivati con le sue ottime canzoni, e Calvino, vincitore di Shhh (la maratona musicale che ha invaso contemporaneamente 16 comuni a Nord Ovest di Milano).

Di seguito tutte le foto di Iara Savoia :

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