Boban Markovic Orkestar: il Re del Guca a Milano

2013-06-20 at 23-10-53“La musica balcanica ci ha rotto i coglioni, è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni” cantavano gli Elii in un recente successo, forse si sarebbero ricreduti lo scorso 20 Giugno al Magnolia, perché quando a farla sono dei serbi DOC come Boban Markovic e suo figlio Marko il registro cambia, e di molto! Con la sua esperienza di quasi 20 anni sbarca al Magnolia la Boban i Marko Markovic Orkestar , l’avevamo già incontrata nel 2012 a Guca, paesino di montagna nel centro della Serbia che ogni anno ospita l’omonimo “Festival delle Trombe”, ed era stato amore a prima vista, il ritorno di fiamma non si è fatto attendere. Ad aprire il concerto la nostrana “Nema Problema Orkestar” protagonista dell’International Contest al Guca Festival 2011 e 2012 che ha cominciato a scaldare gli animi proponendo alcuni pezzi della tradizione balcanica e altri pezzi propri con qualche ammiccamento alla cultura pop, uno su tutti l’accenno di “Destination Calabria” di Alex Gaudino che ci ha sorpreso non poco. Alle 23 finalmente sale sul palco la Markovic Orkestar con i suoi 13 elementi e un repertorio diverso da quello proposto al Guca 2012, più appetibile alle nostre orecchie “occidentali”, proponendo molti brani della tradizione serba portati al successo da Goran Bregovic (Mesecina, Ederlezi, Ya Ya).  Il pubblico ha risposto molto calorosamente agli incitamenti a ballare di babbo Boban “IDEMO!” (un po’ il “Let’s go” serbo) e all’attacco dei pezzi più famosi ha letteralmente infuocato la pista.  La serata è volata così, tra una pivo rovesciata e un ballo ignorante, fino alla conclusione con Marko che urla un “CIGANI! JURIS!” per introdurre una Kalasnjikov a ritmi devastanti, mancava solo una scazzottata per ritrovarci dentro a un film di Kusturica. A grande richiesta la band è ritornata sul palco per proporre altri due pezzi, Hava Naguila e Cajesukarije Cocek, purtroppo non ci hanno regalato Sljivovica, canzone sulla grappa tradizionale serba, invocata a gran voce dal pubblico italiano. In chiusura MadSoundDJSET che ha proposto le sue rivisitazioni in chiave elettronica di musica balkan con Marko Markovic in pista che scambiava quattro chiacchere con i fan serbi.

Il concerto di ieri non ha fatto altro che accrescere il nostro amore per la cultura balcanica, quella fatta di ironia grossolana, sentimenti sinceri e soprattutto musica suonata da dio, insomma: Boban e Marko da sempre re del Guca, da ieri re del Magnolia.

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