Bluvertigo “Fast Tour”, la recensione del concerto al Carroponte

Acidi o Basi? Metallo o Non metallo? 1994 o 2014? “Nel mezzo c’e’ anche il dubbio” quindi inutile stare a farsi troppe domande quando i Bluvertigo fermano il tempo di una notte di luglio dal palco del Carroponte di Sesto San Giovanni. La prima data, se si esclude la serata tributo al Velvet di Rimini, di questo “Fast Tour” è un successo enorme, che forse va oltre alle aspettative sia del pubblico, ma anche degli stessi Bluvertigo.

bluvertigolive carroponte
La locandina del concerto dei Bluvertigo

Sono le dieci quando Andy e Morgan entrano in scena. Sizza in bocca – ne accenderanno una via l’altra per tutta la durata del concerto – e abbracciati. Come potrebbe essere altrimenti? Morgan, voce, chitarra, basso e tastiere è cuore pancia e sangue dei Bluvertigo, Andy, voce, sax, sintetizzatore, è il sistema nervoso del gruppo, elettricità e sinapsi. Le note de “Il Nucleo” aprono il concerto, poi Morgan saluta il pubblico: “Abbiate pazienza ora partiamo, d’altra parte sono quindici anni che non suoniamo assieme”.

La sensazione in effetti è proprio quella. Di un gruppo di amici che spinto dal pubblico sale sul palco per tornare a divertire e divertirsi suonando, fanculo se ci scappa qualche imprecisione, vuoi mettere con l’energia? “Sono come sono“, “Il mio mal di testa” e “Vertigoblu” scaldano subito l’atmosfera trasportando la gente del Carroponte a sonorità apparentemente dimenticate, ma impresse come una ferita nella mente di chi ascolta. A quel punto è Morgan, scatenato tanto da aver bisogno di due addetti che schizzano avanti e indietro sul palco per evitare che il microfono gli si attorcigli, a chiedere una pausa:” Oh gli AC/DC girano con la bombola d’ossigeno”.

Il concerto entra nel vivo ecco “Sovrappensiero” e lo stage diving, Morgan canta in mezzo al pubblico, per venir poi letteralmente ripescato da due addetti al palco, poi i pezzi “psichedelici, scritti da un gruppo psichedelico, per bambini psichedelici”. Arrivano in seguenza quel capolavoro de “La Crisi” e “L’Assenzio“.

E’ il momento del gran finale. Morgan ringrazia la gente del Carroponte, ma poi voltandosi verso il palco guarda i Bluvertigo e dedica questa notte all’Amicizia. Marco “Morgan” Castoldi, Andy “Fluon” Fumagalli, Sergio Carnevale, Livio Magnini, e Marco Pancaldi sparano in seguenza: “Altre forme di vita” e “Fuori dal Tempo“, poi dopo quasi due ore di musica salutano.

Adesso i Bluvertigo hanno in programma altre quattro date, per il loro “Fast Tour” i dettagli dei prossimi appuntamenti non sono ancora stati comunicati, perciò il consiglio è quello di tenere d’occhio www.mescalmusic.com per tutte le news!