Aerosmith a Milano: il fan report dell’evento

DSC_0013Mercoledì scorso all’Arena Concerti di Rho Fiera si è tenuto uno dei concerti evento di quest’anno, quello che ha sancito il ritorno degli Aerosmith in Italia. Ve lo raccontiamo attraverso le foto e le parole di Niska Tognon e Mario Orefice, che ci hanno inviato il seguente materiale in redazione. Buona lettura!

Foto e Report di Niska Tognon e Mario Orefice

DSC_0014Quello che abbiamo vissuto ieri è stato uno degli eventi piu attesi della stagione live rock del belpaese, il ritorno degli Aerosmith in Italia dopo 4 anni di assenza, reso ancor più affascinante dalla ormai leggendaria notizia che fosse la loro ultima esibizione. Ovviamente noi non potevamo mancare e non solo per Steven Tyler, Joe Perry e soci; la giornata, per fortuna piovosa solo al mattino, prevedeva un menu ricco di icone per i nostalgici dell’hard rock anni 80/90. Ben 5 band si sono alternate sul palco allestito nella fiera di Rho.

Si inizia forte con i britannici The Treatment, che icone ancora non sono ma che tanto si ispirano a quel genere. Un misto fra Guns’n’Roses ed AC/DC azzeccatissimo ed immediato che non fa alcuna fatica a far ballare il pubblico di tutte le età già presente e numeroso alle 16.30. Niente di nuovo ma i ragazzi hanno un gran tiro.

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A seguire i Walking Papers, band di fresca formazione da Seattle che rallentano il ritmo con il loro rock alternativo con tinte psych date dalle tastiere di Benjamin Anderson. La line up è da super band, ma il pubblico è tutto per Duff McKagan al basso, rock star ex Guns’n’Roses.

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L’operazione nostalgia raggiunge uno dei suoi picchi più alti quando sul palco salgono gli Extreme. Non ce ne voglia la valida set list, ma quando Gary Cherone e Nuno Bettencourt si siedono per eseguire la strapopolare More Than Words crediamo un brivido abbia percorso la schiena di tutti. In mente ritorna la memorabile performance della band al Freddie Mercury Tribute concert, non a caso il duo intona un minuto di Crazy Little Thing Called Love.

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Si fa sul serio con gli Alter Bridge; per la band di Myles Kennedy e Mark Tremonti non è esagerato parlare di co-headliner della serata visto i numerosi fan accorsi per loro. Scaletta breve ma potentissima ed apprezzatissima. Semplice quando hai nella band due tra i miglior vocalist e chitarrista della scena alternative. Dieci brani, inclusa Fortress eseguita poche volte live. Il finale è un crescendo continuo Metalingus, Blackbird, Isolation; la band si congeda con Rise Today ma la sensazione è che li rivedremo presto in Italia visto il successo sempre meritatamente riscosso.

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L’attesa per gli Aerosmith cresce, un’oretta(!) difficile per la sopportazione dei più impazienti… ma tutto è spazzato via al primo riff di Joe “Fucking” Perry. Si parte con Mama Kin, Steven Tyler con cappello, RayBan e baffo sbuca dal corriodio presente in mezzo al PIT ed il tempo sembra essersi fermato al 1973. Il concerto scorre via veloce tra una hit e l’altra dal 1973 al 1993 ecco Eat the Rich e Love In An Elevator. Anche il sound, come spesso accade, non così soddisfacente per gli apripista, migliora nettamente con gli headliner. Riff graffianti e ballads romantiche, nel vasto repertorio della band di boston non manca proprio nulla ed il pubblico apprezza. E nonostante abbiano toccato i sessant’anni i nostri non perdono un colpo: il carisma di Tyler e Perry fa il resto per uno spettacolo che per molti fan rimarrà tra i bei ricordi a lungo. Quando Perry intona “Freedom Fighter” sul maxischermo vanno in onda le curiose immagini girate probabilmente in mattinata del chitarrista in piazza duomo in veste di artista di strada con la sua Les Paul, con tanto di turista cinese che gli lascia qualche euro nel cappello! Ovviamente il gioco dura poco e per pochi fan c’è la foto ricordo e il biglietto autografato dal loro idolo.

Si finisce con le “Sweet Emotions” uniche della storica Dream On, accennata in solitaria da Tyler al piano e conclusa insieme a tutta la band. Steven saluta l’Italia con un arrivederci, ce lo auguriamo presto, anche perchè c’è la sensazione di essere rimasti un po’ a bocca asciutta di hit (Crazy, Janie’s Got A Gun, What It Takes, Back In The Saddle, Pink…)

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La set list di ieri sera:

  • Mama Kin
  • Eat The Rich
  • Love In An Elevator
  • Oh Yeah
  • Cryin’
  • Livin’ On The Edge
  • Last Child
  • Rag Doll
  • Freedom Fighter (cantata da Joe Perry)
  • Same Old Song And Dance
  • Rats In The Cellar
  • I Don’t Want To Miss A Thing
  • No More, No More
  • Come Together (cover dei Beatles)
  • Dude (Looks Like A Lady)
  • Walk This Way

Encore:

  • Dream On (con intro di Angel)
  • Sweet Emotion