99 Posse: i “Cattivi guagliuni” live @ Alcatraz

“Cattivi guagliuni” è il titolo dell’album uscito il 25 ottobre grazie alla distribuzione curata da Artist First, dei 99 POSSE ovvero O’ Zulu’ (Luca Persico), Marco Messina, JRM (Massimo Jovine) e Sacha Ricci. L’anno del ritorno il 2011, e l’anno dei live. Li abbiamo visti in concerto a Milano all’Alcatraz lo scorso 5 dicembre, in versione “Cattivi Guagliuni”, l’album che segna una sorta di ritorno alle origini e ripropone i generi che caratterizzano la band fin dal primo album. Il gruppo partenopeo sale sul palco “disimpegnato dopo 20 anni” e propone un album in cui si va dall’R’n’B tinteggiato di Reggae della title track ai suoni Nu Disco di Confusione totale e Penso che non me ne andrò fino all’Hardcore Punk di La Paranza di San Precario. Con alcuni punti fermi, innanzitutto il Raggamuffin (Canto pe’ dispietto, Tarantelle pe’ campa’) e l’Hip hop (Morire tutti i giorni, University of Secondigliano).
La performance live è stata carica di energia e messaggi. I video trasmessi in corso alle canzoni suonate e cantate dal gruppo rendevano l’idea di quanto i 99 Posse ci tenessero a dire la loro, come sempre, ed efficacemente. Dai rimandi a Gaza, a quelli di Genova 2001, fino alle critiche alla politica esistenze ma assente. Il concerto si apre con “Cattivi guagliuni”, seguono ” Curre Curre Guagliò “, e molte altre canzoni legate alla storia del gruppo ma anche dell’album nuovo. “University Of Secondigliano”, “Penso Che Me Ne Andrò”, “Mai più sarò saggio” (in cui il rimando è al decimo anniversario delle vicende di Genova 2001), “Canto Pe’ Dispietto”, “yes weekend”; tutte le canzoni sono state introdotte e commentate dai componenti della band, i quali ci tengono a sottolineare che la comunicazione nella società di oggi è fondamentale: “tutte le critiche che volete..ma con rispetto”. I 99 Posse non si risparmiano e continuano con altri brani, tra cui “Mò Basta” e “La paranza di san precario”, esplicativa anche per le immagini proposte sui maxi schermi, il concerto si chiude poi con “Morire tutti i giorni” il cui testo è stato scritto da Carmelo Musumeci.
Ecco a voi alcune foto del live.