Max Pezzali 20 tour: la recensione del concerto di Milano

Semplice non è mai banale, buono non vuol dire ingenuo e per bene non può essere confuso con “sfigato”. Tutto questo è la festa per il ventesimo anno di carriera di Max Pezzali, celebrata al cospetto di un Mediolanum Forum completamente sold-out. Una serata capace di riscattare la parte di noi che vorrebbe ancora bastasse una sigaretta dopo pranzo per sentirsi grande, quella che vorrebbe marinare il lavoro per sfidare la compagnia a undici, quella che avrebbe voglia di telefonare ad un amico che non sente da tanto tempo.

max pezzali concerto Alle nove in punto Max è già pronto. Quasi a sorpresa cominciano a suonare le note dell’ultimo singolo: “Ragazzo inadeguato”. La platea, cresciuta ed in questo caso non è una banalità dirlo, con le canzoni del ragazzo della provincia di Pavia risponde presente, ma ha bisogno di un paio di brani per scaldarsi a dovere. Il ghiaccio è rotto, anzi completamente sciolto, quando Max intona in sequenza: “Rotta per casa di Dio” e “Gli Anni” (guarda il video). Fra un brano e l’altro i discorsi di un uomo ormai grande, costretto a confrontarsi con le domande di un figlio che canta a gran voce: “Te l’ho detto che sarebbe finita così, siamo teste di cazzo noi…”. Le emozioni, accompagnate dalle immagini che sul maxi-schermo ripropongono una volta spezzoni di grandi film e una volta foto estratte da una carriera ventennale, crescono di intensità brano dopo brano, video-clip dopo video-clip.

Arrviano “Come Mai”, quindi “Sei un Mito” e con “Sei Fantastica” la prima sorpresa della serata: Emis Killa sale sul palco, rappa e ringrazia Max con sincero rispetto, come farebbe uno qualsiasi dei tantissimi del forum. Con “Nessun Rimpianto” e “La dura legge del gol” (accompagnata dalle immagini dei mondiali americani prima, e di quelli tedeschi poi) la situazione e del tutto fuori controllo. Pezzali e il pubblico cantano assieme, mischiando le voci al punto che quella del cantautore diventa indistinguibile.

La scaletta, intervallata qua e la da qualche medley di successi mixati dall’apposita postazione dj, scorre fino a “Nord Sud Ovest Est”. Incredibile ma vero, sul palco per il contro canto arriva Mauro Repetto. Il pubblico lo accoglie con un applauso e anche lui saluta emozionato, non prima di aver rivolto all’amico ritrovato un ringraziamento che lascia pochi dubbi su quello che deve essere lo spessore del Pezzali uomo.

max pezzali e j.axIl momento clou dello show arriva quando Max propone una dopo l’altra: “Con un deca”, “La regina delle celebrità”, “Tieni il tempo”. Difficile individuare qualcuno fermo o che non stia cantando. Max diverte un pubblico che si diverte e a sua volta fa divertire Max. Una simbiosi lunga ventanni, espressa in una serata che si vorrebbe non finisse mai, e che prende forma con il medley acustico: “Nient’altro che noi”, “Ti sento vivere”, “Io ci sarò”, “Eccoti”, “Una canzone d’amore”. “Vedervi cantare così è per noi lo show più bello” dice Max al pubblico di Milano.

Il gran finale arriva sulle note di “Sempre Noi”. Ci manca solo che adesso arrivi sul palco J.Ax verrebbe da dire. Eccolo. J.Ax irrompe sul palco con tutta la sua presenza scenica, il Forum è in visibilio. Sul palco c’è un bel pezzo della storia degli ultimi vent’anni della musica italiana. Ax abbraccia Max sollevandolo, Max risponde: “Qua vengono solo fratelli, altrimenti non li vogliamo”. Vero. Tutti ora vanno a casa, ma sentendosi, almeno un po’, più vicini.