Video osé: Annie Lennox interviene nella polemica fra Miley Cyrus e Sinead O’Connor

Non accenna a fermarsi la polemica innescata dallo scambio di corrispondenze fra Miley Cyrus e Sinead O’Connor. All’inizio era stata Sinead a scrivere a Miley dicensosi preoccupata per la piega che stava prendendo la sua carriera (CLICCA QUI per leggere il testo della lettera). Poi era arrivata la risposta di Miley Cyrus che piccata e in maniera, ci sentiamo di dire, sgarbata aveva scritto a Sinead di non poterle rispondere perché troppo impegnata a fare dischi e concerti (CLICCA QUI per leggere i tweet).

annie lennoxAdesso è la volta di Annie Lennox. La cantante degli Eurythmics è entrata a gamba tesa nel dibattito attraverso un duro post apparso sul suo profilo Facebook:”Devo proprio dire che sono disturbata e costernata dal recente profluvio di video e performances apertamente sessualizzate. Sapete di quali stia parlando. Mi sembra ovvio che alcune case discografiche stiano praticamente spacciando pornografia di altissimo stile con un sottofondo musicale. Come se l’ondata di immagini sessualizzate non stesse già bombardando a sufficienza le ragazze più giovani, abbastanza impressionabili.Credo nella libertà di espressione e di parola, ma i meccanismi del mercato se ne fregano del concetto di limiti. Finché ci sarà un sedere per far soldi, sarà comprato e venduto. E’ deprimente vedere come queste esecutrici siano così bramose di spingere questo livello sempre più in basso. I loro presupposti sembrano basarsi sul fatto che la misoginia utilizzata e mostrata attraverso se stesse, vada bene, finché sei tu a crearla. Come se fosse tutto giustificato dai milioni di dollari e visualizzazioni Youtube che ottieni comportandoti da magnaccia e da prostituta al tempo stesso. E’ una forma di farsi male autoinflitta, glorificata e monetizzata.”.

Al quale è seguito un secondo post: “Ho cercato di essere attenta e misurata con i miei commenti nel post di ieri e ho capito che l’argomento va incontro a controversie e divisioni. Dopo una riflessione, posso dire che la sessualità è una parte profonda inerente alla vita umana. Non c’è niente di sbagliato sulla nostra sessualità o sulla sessualità in sé: ma se un’artista ha un pubblico di giovani fan facilmente impressionabili e vuole presentare un video soft porno o una performance dal vivo molto sessualizzata, allora dovrebbe essere considerata tale e ricevere una censura da “vietato ai minori di 18 anni”. Parlo dalla prospettiva di un genitore di tali fan giovani. E’ tutto a proposito della protezione dei figli: è appropriato che un bimbo di sette anni venga ficcato dentro i loro inguini come un ballerino di lap dance? Non credo. I limiti vanno messi, così che i più giovani non siano travolti dalle forze del mercato che si sfruttano la normalizzazione del sesso esplicito nell’intrattenimento ai minori. Questo significa “no al pubblico sotto i 18 anni”. Semplice! Beh, non proprio. Internet ha cambiato i concetti di “limiti” e “semplice””.