Zanne Festival 2015: musica e molto altro – l’intervista

zanne qMancano pochi mesi all’inizio di Zanne Festival a Catania e noi abbiamo incontrato gli organizzatori per curiosare un po’ all’interno della manifestazione. Molti i nomi importanti della musica internazionale, tante le difficoltà tecniche per farli giungere a destinazione, ma all’interno dello staff c’è tanta voglia di fare e di dare lustro alla città. Zanne non sarà solo un evento musicale, ma ci saranno anche tante attività collaterali per rendere la manifestazione accattivante sotto molti punti di vista.

Intervista di Egle Taccia

Come nasce l’idea di portare un festival internazionale a Catania?

Zanne nasce grazie alla collaborazione di persone amanti della musica e (soprattutto) molto motivate dalla stessa. È iniziato tutto come un esperimento: tentare di portare a Catania artisti che hanno sempre estromesso la Città dai propri tuor. A quanto pare, l’esperimento sta riuscendo piuttosto bene! Portare band come i Franz Ferdinand, i Fall, i Godspeed You! Black Emperor o Spiritualized al Sud potrebbe sembrare un’impresa titanica e, per certi versi, lo è veramente. Perché non tentarci? Dopotutto assistere ai concerti di band importanti non dovrebbe essere appannaggio solo di chi ha le possibilità di viaggiare per l’Europa.

Cosa dobbiamo aspettarci da questa terza edizione?

Di sicuro tanta musica, ma non solo! Come diciamo sempre, Zanne è prima di tutto “Rock, Arts & Nature” e, per tener fede al motto, le attività collaterali gratuite saranno sempre grandi protagoniste del Festival. A quelle ormai tradizionali (come lo Yoga, le danze orientali, il minifestival Zanne Kids per i bambini e Qua la Zanna) si aggiungono lo sport, le Arti visive, incontri, workshop… Ci piace ricordare che le attività sono e resteranno sempre gratuite grazie agli sforzi dei nostri partner: associazioni, ONG e liberi professionisti che, come noi, credono all’idea di far rinascere il Parco Gioeni di Catania. Immancabile anche il Bazaar di modernariato vintage (dischi, libri, fumetti…) e prodotti equosolidali. Basta fare un giro sulla sezione Activities del sito ufficiale di Zanne avere maggiori dettagli

Del programma musicale si potrebbe parlare a lungo: inizierei col dire che i giorni di festival passano quest’anno da 3 a 4 e ad essi si aggiunge una rassegna pre-al Monastero dei Benedettini di Catania.

La line-up è di tutto rispetto, con nomi da far girare la testa. È stato complesso riuscire a portare questi artisti in Sicilia? 

Sarebbe bello poter rispondere di no alla tua domanda ma, purtroppo, le difficoltà logistiche di base ci sono: servono spesso molti scali per raggiungere Catania in aereo. Viaggiare via terra, invece, significherebbe attraversare lo Stivale per tutta la sua lunghezza, con un grande dispendio di energie e risorse da parte delle band. Inutile dire che anche questo è un gran deterrente per i management. Fortunatamente la Sicilia ha una bella fama anche oltre i confini italiani, per la sua storia e la sua bellezza. Le band sono sempre molto contente di visitare questi luoghi ricchi di storia e non vedono l’ora di lasciarsi abbracciare dall’ospitalità sicula!

Quest’anno l’Università di Catania è partner dell’evento. In che modo contribuirà a dar luce al festival? 

Catania offre luoghi meravigliosi. Proprio il Monastero dei Benedettini, oltre a essere Patrimonio dell’UNESCO, è anche la sede del DiSUM, il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania. Inizialmente si era parlato di una collaborazione tra le parti. Da qui è nata una rassegna che si è rapidamente trasformata in una costola del Festival, ad ingresso gratuito. Ci onora di certo il fatto di essere stati scelti da un ente così prestigioso come l’Ateneo della nostra città. Il Patrocinio concesso dal Magnifico Rettore è un gesto importante che noi tutti abbiamo accolto con grande senso di responsabilità ed enorme gratitudine. L’Università si apre verso l’esterno e condivide con noi un progetto di rinascita culturale del nostro territorio.

Ci sono degli eventi collaterali a sostegno della manifestazione? 

Assolutamente sì. Si svolgeranno, come anticipato prima, proprio al Monastero dei Benedettini il 20, 27 giugno e 4 e 11 luglio. Oltre ai live di The Soft Moon, The Fall e di altre band internazionali che annunceremo a breve, daremo spazio agli showcase di diverse etichette indipendenti italiane che potranno così presentare e promozionare i propri artisti. Il 27 giugno, per la prima volta, si svolgerà la finale dal vivo del contest nazionale Nuove Zanne, i cui vincitori apriranno il live di Balthazar e FFS – Franz Ferdinand & Sparks, il 16 luglio. Saranno diverse le aree del Monastero utilizzate per l’occasione: oltre ai live, infatti, sono previsti workshop e mostre curate da artisti illustratori e fotografi.

Avete pensato anche agli spostamenti per chi volesse raggiungere Catania da fuori?

Stiamo al momento lavorando ad un servizio di bus navetta che collegherà Catania e Palermo. A breve comunicheremo tutti i dettagli sul nostro sito e sulla pagina Facebook (che viene aggiornata quotidianamente). Inoltre, rifacendoci al concetto green e al nostro manifesto EcoZanne – che riassume l’impegno a favore della riduzione dell’impatto ambientale dell’evento – stiamo promuovendo il car sharing, anche grazie a degli appositi widget presenti in varie sezioni del nostro sito web. Nel frattempo, abbiamo attivato numerose convenzioni con strutture ricettive della Città: sono tantissimi i B&B, gli hotel, i camping e gli ostelli che applicheranno tariffe speciali a coloro che verranno a Zanne. Anche in questo caso, basta cercare sul sito la sezione “Dove dormire” per saperne di più.

In che direzione volete portare il Festival nei prossimi anni?

L’obiettivo è perpetuare Zanne il più possibile, renderlo un evento che possa consentire la riscoperta di Catania, dei luoghi noti, ma anche delle sue aree dimenticate, come è stato per anni il Parco Gioeni. Sarebbe bello far diventare il Festival “parte” integrante della Città.

Pensate di aprire anche ad artisti italiani?

È un’idea che avevamo avuto già per questa edizione. Chissà in futuro.

Alla fine abbiamo optato per dare più visibilità a band emergenti ed etichette italiane indipendenti, sia con gli showcase che con il contest. Sono tanti i ragazzi che fanno sacrifici enormi per suonare e portare avanti i propri progetti musicali, quindi potersi esibire prima di band come FFS – Franz Ferdinand & Sparks, The Fall o Soft Moon è sicuramente una bella vetrina e noi siamo felici ed orgogliosi di poterli supportare.