Vasco Rossi si ritira: “Finita la mia attività da rockstar”

E’ stato un fine settimana intenso per Vasco Rossi. Un fine settimana che, per certi versi, potrebbe segnare la storia della musica italiana. Venerdì sera, data dell’ultima tappa milanese del Kom tour 2011, Vasco si presenta con più di un’ora di ritardo sul palco. Un malanno fisico, pare uno stiramento (almeno questa è la versione ufficiale), aveva persino fatto pensare alla cancellazione della tappa. Vasco sale sul palco con una scaletta tagliata e rimaneggiata, e ci rimane per cira un’ora e mezza in precarie condizioni fisiche. L’esibizione non è certo fra le migliori che il Blasco ha regalato allo stadio Meazza, ed il giorno dopo il web si riempie dell’insoddisfazione dei fans. In molti infatti criticano il concerto. Delusione comprensibile da parte chi aveva speso tanti soldi aspettandosi due e passa ore di Vasco, e si era trovato ad assistere ad un concerto non certo all’altezza. Delusione esagerata visto e considerate le attenuanti del caso, ed il fatto che soprattutto un concerto rock, non è uno spettacolo teatrale. Concetto ribadito da Vasco stesso che nel pomeriggio di sabato risponde ai fans: “leggo che molti di voi sono rimasti delusi… il concerto troppo corto rispetto al prezzo del biglietto…la musica calcolata a kilo…io che farfugliavo…ed era meglio che stessii zitto ? non ero in forma…e di questo mi dovrei vergognsre e scusare?? imperdonabile presentarsi in questo mondo di nasi rifatti seni ingranditi trapiani tdi capelli e interventi estetici completamet privi di etica. io..dovrei stare a casa.?..dovevo andare a letto…e devo devo essere puntuale? ma ionon sono un ragioniere un impiegto enon lavoroa ore. sono un artista e comincio a cantare e finisco quando mi pare! NON venite ai miei concerti. Andate al cinema dove gli orari sono sicuri…oppure a teatro…o gurdate l televisione dove i programmi comincianoall’ora esatta. dopo la pubblicità. ma se pretendete da me orari precisi e obligatori. calcolate le mie canzoni a peso. e giudicate le mie esibizioni dalla forma (fisica) invece che dal contenuto anche voi mi avete deluso”.
Risposta esagerata per molti, offensiva per alcuni, da vera rockstar a nostro avviso. Tutto finito? Manco a dirlo. Domenica sera Vasco è al Tg 1 intervistato da Vincenzo Mollica. La notizia è una bomba: “Alla fine di questo tour, dopo trent’anni di carriera, dichiaro felicemente conclusa la mia straordinaria attività di rockstar“.Continuerò a scrivere canzoni, perché mi piace”, spiega Vasco, “magari farò qualche apparizione”. Poi il rocker di Zocca dichiara: “Questa è la mia ultima tournée”.Una scelta che merita sicuramente rispetto. Non solo per quanto Vasco ha saputo scrivere, cantare e trasmettere, ma soprattutto perchè arriva in uno dei momenti di più alta popolarità del Blasco stesso. Per intenderci, sono state 250.000 le persone che l’hanno seguito in questa quattro giorni di San Siro, e le due tappe di questo fine settimana a Roma sono sold out da tempo. Una scelta forse maturata d’istinto, frutto di rabbia e delusione. Una scelta comunque da rispettare. Difficile infatti che si tratti del solito trucchetto: ultimo tour=più bilgietti venduti. Le date di Vasco sono infatti sold out da tempo. Così non fosse allora si che a delusione si aggiungerebbe delusione. Altrimenti non resta che ringraziare, in fondo ognuno di noi ha un concerto indimenticabile del Blasco, quindi una nota stonata si può facilemente perdere nella memoria di una serata indimenticabile.