Vasco-Nonciclopedia: la versione di Tania Sachs

Vasco ha fatto chiudere Nonciclopedia. Abbasso Vasco. Anzi no. QUesta mattina si sono sprecati e rincorsi i commenti a riguardo della chiusura della versione irriverente di Wikipedia. Come è possibile che Vasco abbia fatto censura. E giù di opinioni, giudizi, irriverenze. Per completare però una panoramica completa sulla vicenda, riportiamo il virgolettato di Tania Sachs, storica portavoce del rocker di Zocca, la quale raggiunta telefonicamente dalla redazione di Rockol, ha commentato: “”Gli avvocati di Vasco segnalarono Nonciclopedia per diffamazione più di un anno e mezzo fa. Qualche giorno fa il magistrato ha rilevato nel contenuto della pagina che lo riguardava l’esistenza di elementi per il reato di diffamazione, dandone comunicazioni alle parti. Anche dopo la comunicazione del magistrato, la pagina non è stata rimossa. A questo punto, ovviamente, esistono tutti i presupposti per l’avvio di una causa legale. Di qui la loro decisione, oggi, di chiudere il sito.Né Vasco né i suoi avvocati hanno richiesto la chiusura di alcun sito, e nessun giudice ha intimato la chiusura ad alcun sito. Semplicemente, in seguito alla decisione del magistrato, la giustizia ha fatto il suo corso, e la polizia postale ha avviato le indagini. A questo punto sono stati i responsabili del sito a decidere di autochiudersi. Per una ragione che – a mio avviso – è più che chiara: se dovesse effettivamente essere discussa la causa, loro perderebbero di sicuro. Lo sanno bene, hanno la coda di paglia, e adesso cercando di passare per vittime. Posso assicurarvi che non è così. E non accampino ragioni di soldi se avessero la certezza di essere dalla parte della ragione, non avrebbero nessuna paura ad andare fino in fondo”. Concludendo poi: “Vasco non ha fatto chiudere niente, se c’è una vittima è proprio lui”.
Questo è quanto. Ricordiamo però come spesso, anche se questo non fa molto rock, la verità sia a mezza strada.